Cronaca San Massimo / Strada Bresciana

Verona, massacrata di botte e strangolata dietro il distributore, ma l'assassino forse si è tradito

Investigatori analizzano centimetro per centimetro il luogo dell'orrendo crimine che ha posto fine alla vita della 46enne Venetia Niacsu, prostituta romena. Tante le telecamere da setacciare. La ricostruzione degli ultimi attimi prima dell'omicidio

Sono apparse sul posto del massacro e hanno appoggiato a terra cinque lumini. L’hanno voluta ricordare così, dopo essere venute a conoscenza della terribile fine di Venetia Niacsu, prostituta romena di 46 anni, ammazzata sabato sera sulla Gardesana. Le fiammelle sono state accese dietro la cabina elettrica di un distributore, nel territorio di Verona città. La donna era in Italia da circa 10 anni. La scorsa estate era stata fermata e controllata dai carabinieri anche la scorsa estate per quel suo lavoro che le aveva sempre dato diversi problemi. Secondo le prime evidenze, è stata uccisa con rabbia e crudeltà. Non si esclude, ma sono solo supposizioni, che ad ucciderla brutalmente sia stata una vecchia conoscenza per regolare alcuni conti in sospeso. Forse un ex protettore. O forse un cliente di vecchia data.

Da una prima analisi delle telecamere sarebbe possibile notare una macchina con a bordo due persone avvicinarsi al distributore. Il passeggero sarebbe poi smontato e si sarebbe incontrato con la 46enne. È questa la persona ricercata perchè sospettata dell'omicidio.

La ricostruzione degli investigatori dell’Arma parte dagli attimi precedenti in cui la donna aveva preso servizio in strada. Il corpo è stato ritrovato da un camionista alle 23e30 di sabato, in una pozza di sangue. Il suo assassino l’avrebbe trascinata dietro la cabina e l’ha pestata a sangue. Colpo dopo colpo le forze della donna sarebbero affievolite sempre di più. La violenta collutazione l’avrebbe portata a cercare appigli da qualche parte. Unghiate sono state ritrovate sulla cabina elettrica e tracce di sangue sulle ante di metallo. L’assassino le avrebbe sbattuto la testa contro lo spigolo di cemento. Poi, una volta sfinita dalle botte, avrebbe anche cercato di strangolarla. Sul punto in cui ha perso i sensi e poi la vita, Venetia ha perso molto sangue. La Scientifica dei carabinieri si è messa al lavoro e sta ora indagando sulla scena dell’omicidio: come spiega L’Arena, sarebbe stata ritrovata un’impronta di una scarpa. L’assassino avrebbe dunque calpestato macchie di sangue e poi poggiato i piedi su un tombino di metallo chiaro. A quel punto si sarebbe allontanato verso la strada. Ma a tradirlo dunque non solo l'eventuale impronta ma anche le telecamere.

"SICURAMENTE UN CLIENTE CHE L'HA RAPINATA". "SAPEVO CHE ERA FINITA IN UN BRUTTO GIRO"

La donna aveva parcheggiato la sua Golf di colore blu nel parcheggio del distributore con il quale faceva il percorso dalla sua abitazione di Cadidavid. In quell’auto la donna portava presumibilmente anche i suoi clienti per gli incontri a pagamento. Poco distante c’è un’ampia area dove i camionisti si fermano con i mezzi nelle ore notturne. Lì riposano e si sentono al sicuro perché l’area è piena di telecamere collegate al distributore. Proprio dai filmati potrebbe nascere la svolta delle indagini. Alcune telecamere sono puntate verso la strada, altre verso l’area camion e l’autolavaggio.

"RIAPRIRE LE CASE CHIUSE" - Le reazioni alla terribile vicenda non si sono fatte attendere, e alle parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ("Una vera emergenza sicurezza") sono seguite quelle del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha ribadito ancora una volta la necessità di regolamentare il fenomeno della prostituzione e riaprire le Case chiuse: "Risulta ancor più necessario porre un freno a questi fatti e arrivare alla regolamentazione della prostituzione come in tutti i Paesi moderni occidentali. Lavorare sulla strada è pericolosissimo e implica anche fenomeni di sfruttamento e di racket. Senza contare che sono tasse utili e che non vengono incamerate dallo Stato".

PROSTITUZIONE: "RIAPRIRE LE CASE CHIUSE, STOP ALLA LEGGE MERLIN"

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