Cronaca Caprino Veronese / Strada Provinciale 8

Una giovane vita spezzata sulla strada, a Spiazzi l'ultimo saluto alla sfortunata Mara Trevisani

Morta martedì scorsa in seguito ad un terribile incidente stradale che si è verificato sulla Strada Provinciale 8 tra Caprino e Costermano, è stata sepolta ieri dopo una commovente cerimonia avvenuta nella chiesa di Spiazzi

Anche il sole ha voluto far breccia tra le nubi per illuminare il corteo che ha accompagnato fino alla soglia della chiesa di Spiazzi la bara di Mara, la 19enne morta martedì scorso in seguito ad un terribile incidente sulla provinciale 8 tra Caprino e Costermano.
L'ultimo saluto alla sfortunata ragazza si è svolto in un'atmosfera surreale, come spesso succede quando la vita spezzata è così breve, e una distesa di fiori che ha reso tristemente splendido il luogo sacro dove si è svolta la cerimonia. Moltissima gente ieri si è presentata per porgere l'ultimo omaggio a Mara, una ragazza che colpiva per la sua luminosità, come hanno affermato durante l'omelia il parroco don Marco Zanella, aiutato ieri dal rettore del Santuario di Madonna della Corona monsignor Pietro Maroldi e dal curato di Caprino don Marco, e che nessuno della piccola comunità presente riuscirà a dimenticare. 
"Dolcissima e solare", "col sorriso sempre stampato sulla bocca", "l'amica che tutti avrebbero voluto avere", così una coetanea l'ha descritta al quotidiano L'Arena. Al centro dell'omelia pronunciata da don Marco anche un pensiero alla famiglia, a mamma Marisa, papà Clotario ai fratelli Andrea e Denis e alle sorelle Erica e Betti, "che stanno vivendo un momento difficile. Perché difficile è spiegare, per la ragione umana, il perché di certi eventi, il perché di questo evento che ha toccato questa famiglia buona, numerosa, dedita al lavoro, unita, con figli belli, splendidi e lei: così solare. Una ragazza nel fiore della vita, piena di amore per i suoi cari, per gli amici, per le amiche, impegnata nella professione... portata via proprio mentre si recava al lavoro".
Nelle parole degli amici il suo ricordo è dolce: "Cara Mara siamo qui per te e il dolore è troppo forte. - ha detto un'amica - Quello che è accaduto ci pare impossibile. Stavamo già pensando alla festa per i tuoi vent'anni tra un mese, alle vacanze al mare. Invece il destino l'ha impedito. Senza di te le feste non saranno più le stesse e nemmeno le passeggiate al lago e i pomeriggi allo stadio dove ti illuminavi quando la tua squadra, l'Hellas, vinceva". 
"Mara, potrai vegliare su mamma e papà, fare da guida ai tuoi fratelli e alle tue sorelle, essere l'angelo custode dei tuoi amici", l'augurio di un altro amico. 

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