Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, maquillage finanziari e polemiche "liriche"? La Regione non ci bada: arrivano 1,2 milioni all'Arena

La Giunta Zaia ha preso atto dei bilanci consuntivi 2013 e preventivi 2014, trasmessi dalla Fondazione e si è impegnata anche per il prossimo anno a sostenerne le iniziative. Alla "Fenice" di Venezia la stessa cifra

La decisione sembra essere una di quelle che "taglia la testa al toro". Non si sa se grazie ai soldi in arrivo verranno sistemate tutte le presunte magagne del bilancio (che aveva scatenato polemiche politiche sui presunti maquillage finanziari) ma senza dubbio i vertici della Fondazione tornano a sorridere. Dalla Regione del Veneto, presente come socio fondatore nei consigli di amministrazione degli enti lirici di Arena di Verona e Teatro "La Fenice" di Venezia, con un provvedimento adottato su relazione del vicepresidente e assessore alla Cultura, Marino Zorzato, ha deciso di stanziare 2 milioni e mezzo di euro. La Giunta Zaia ha infatti preso atto dei bilanci consuntivi 2013 e preventivi 2014, trasmessi dalle due istituzioni culturali venete, e ha impegnato la spesa della partecipazione regionale relativa all’esercizio finanziario 2014. La quota a carico della Regione è di un milione e 250mila euro a favore di ciascuna.

“Il finanziamento regionale – sottolinea Zorzato – conferma il sostegno all’attività delle due fondazioni e alle loro produzioni di altissimo livello artistico. Il Veneto è l’unica regione italiana che può vantare la presenza di due Fondazioni liriche nel proprio territorio: due realtà molto diverse tra loro, non tanto per l’ambito territoriale in cui operano, quanto per la specificità della loro storia e della loro programmazione. Rappresentano, nella loro peculiarità, anche un fattore di sviluppo economico non trascurabile. La ricaduta positiva della loro attività, come imprese culturali, produce infatti nel territorio considerevoli effetti anche nel settore del turismo culturale”.

È ancora il Partito Democratico di Verona, però, a volerci vedere chiaro. E attacca: "Il contributo è una buona notizia e un'iniezione di fiducia per tutto quanto la stagione lirica rappresenta per la città - spiega Orietta Salemi, segretario cittadino -. Tuttavia non basta l'ennesima ciambella di salvataggio a riscattare dalle incertezze delle ultime stagioni e dalla precarietà del bilancio consolidato 2013. Occorre una rotta certa con prospettive di programmazione di medio periodo capaci di attirare gli investimenti con strategie di fund raising oculate, né più né meno ciò che accade in altre città. A meno di due mesi dalla fine dell'anno, il cartellone 2015 (anno dell'Expo) risulta ancora incompleto. Sul sito della Fondazione è già possibile acquistare i biglietti della prossima stagione ma per buona parte delle opere manca l'indicazione della regia e della direzione d'orchestra".

Continua Salemi: "Altri teatri, come il Regio di Torino, hanno già predisposto il calendario, completo di cast, almeno fino a luglio. E' inoltre curioso sia Venezia ad intervenire, mentre dal Comune che, come evidenziato dai revisori dei conti, aveva stanziato ma mai erogato 2 milioni di euro aggiuntivi, e dalla controllata Arena Extra, tenuta per statuto a garantire entrate dagli eventi extra lirici, non sembra giungere un centesimo".

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