Verona, maltempo e allagamenti, nasce il sistema di allerta della popolazione: "Basta tragedie"

Intesa di Lavagno, Mezzane e Caldiero: il progetto, i cui lavori partiranno a settembre, è stato interamente finanziato con i fondi regionali e del Consorzio di Bonifica per una somma pari a 700mila euro

La rottura dell'argine del torrente Mezzane a Lavagno (foto youreporter.it)

Dopo le alluvioni, i danni e purtroppo una vittima, è stato messo a punto il sistema precursore di monitoraggio per le criticità di esondazione del torrente Mezzane. Finanziato dal Comune di Lavagno, il sistema può prevedere la criticità del corso d'acqua con un anticipo di 24-48 ore grazie al monitoraggio delle piogge. In questo modo, si allerta la popolazione in tempi utili e si ottimizzano le risorse degli enti preposti alle emergenze e della Protezione Civile.

In seguito all'alluvione del 16 maggio 2013, si è pensato di aggiornare il piano comunale di Protezione civile. L’affidabilità del sistema precursore permetterà di attivare il C.O.C (Centro Operativo Comunale) 12-24 ore prima  allo scopo di limitare il danno al territorio. Le condizioni di pericolosità del torrente Mezzane si manifestano quando la precipitazione complessiva nei tre mesi antecedenti ha superato i 300-400 mm. In caso di allerta meteo, attraverso il precursore, è quindi possibile determinare la portata massima attesa in funzione della distribuzione delle precipitazioni spazio-temporale prevista dai modelli meteorologici a scala locale.

Il sistema è stato tarato in base ai tre eventi alluvionali conosciuti (1926, 1986 e 2013) e utilizzando i dati climatici delle stazioni pluviometriche più vicine al bacino. Per aumentare l’affidabilità è indispensabile procedere ad una continua taratura dei parametri climatici e, per tale ragione, all’interno del bacino idrografico del torrente Mezzane, nel comune di Tregnago, è stato installato una centralina meteorologica.

Il sistema precursore rappresenta la capacità di infiltrazione media del bacino che può passare da 25 mm/ora nei periodi secchi per abbassarsi a 5-10 mm/ora nelle stagioni estremamente piovose. Tale parametro è determinato mediante un modello concettuale di bilancio idrologico stagionale nel bacino che tiene conto della precipitazione, dell’evapotraspirazione, dell’infiltrazione profonda, della capacità di immagazzinamento nel terreno e nel substrato roccioso, dei deflussi ipodermici e superficiali del fiume. A fianco al modello di bilancio idrologico stagionale è stato definito un modello geomorfologico di afflussi-deflussi, in grado di simulare un’onda di piena specifica per un determinato evento pluviometrico.

“La realizzazione di questo sistema - spiega Simone Albi, sindaco di Lavagno - è il frutto dell'intesa delle realtà di Lavagno, Mezzane e Caldiero. Due sono state le fasi da seguire: progettazione e prevenzione. La fase di progettazione è servita per comprendere a fondo le criticità che si sono presentate durante l'alluvione dell'anno scorso. Il progetto, i cui lavori partiranno a settembre, è stato interamente finanziato con i fondi regionali e  del Consorzio di Bonifica per una somma pari a 700mila euro. La fase di prevenzione, invece, ha riguardato principalmente l'installazione della centralina pluviometrica nel 'Centro di Tregnago', individuato come punto idrogeologico più idoneo al monitoraggio delle piogge”. A seguito delle alluvioni dell'anno scorso un pensionato di Lavagno era morto annegato nel suo garage.

LA SITUAZIONE DEL TORRENTE - Tre sono le caratteristiche peculiari del torrente di Mezzane: un bacino medio, una superficie di 54 km2 e 2/3 ore di tempo di risposta. Proprio per tali motivi, quindi, è difficile stabilire un sistema di prevenzione in corso d'evento. Approfondendo le caratteristiche idrauliche, si constata che il torrente ha una capacità di deflusso inversa: la portata, superato un certo valore, tende a tracimare a valle piuttosto che a monte. Tuttavia, il bacino di Mezzane non è a rischio come altri nel territorio della Lessinia durante la stagione autunnale. Le maggiori criticità, infatti, si manifestano anche nel caso di temporali di modesta entità: l'accumulo delle precipitazioni dei tre mesi precedenti è il fattore scatenante che può portare a risposte violente e questo strumento ci darà l'opportunità concreta di agire preventivamente

GLI ALLAGAMENTI A LAVAGNO

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