Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Villafranca di Verona / Corso Vittorio Emanuele II

Mafia a Verona: arrestato dalla Squadra Mobile un altro esponente del clan tarantino

Dopo l'operazione che la scorsa settimana ha permesso l'arresto di 52 persone in tre diverse regioni, anche D.V.D., 40enne di origini baresi, si è consegnato nelle mani dei poliziotti

Non ci è voluto molto affinché il cerchio si stringesse anche intorno a lui. Una settimana fa erano finiti in carcere dieci dei sui complici, facenti parte di un ricostituito clan mafioso con base a Taranto ma con articolazioni anche a Sassari e qui a Verona.

L’operazione, coordinata dalla DDA di Lecce, aveva condotto all’arresto di 52 persone, dieci delle quali scoperte proprio dalla Squadra Mobile scaligera. L’organizzazione, di cui facevano parte anche alcuni incensurati con un regolare lavoro, aveva come principale obiettivo quello della raccolta di grosse somme di denaro da reinvestire. In questo quadro è da inserirsi anche la doppia tentata rapina alla gioielleria Zermiani di via Mantovana a Santa Lucia, il 30 novembre 2013 e il 22 febbraio 2014.

Dopo i dieci arresti della settimana passata solo uno degli associati presenti sul territorio veronese mancava all’appello ma le ricerche della Squadra Mobile, sempre più pressanti, non gli hanno dato scampo. E così, dopo giornate di indagini e appostamenti, quando ormai il cerchio stava inesorabilmente per chiudersi su di lui, anche l’ultimo dei ricercati, D.V.D., 40enne di origini baresi e residente a Villafranca, si è consegnato nelle mani dei poliziotti. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dalla DDA di Lecce. In particolare, l’uomo è responsabile di aver detenuto 858 grammi di marijuana ed ora è stato associato alla casa circondariale di Montorio.

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