Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, le maestre d'asilo vincono l'ultimo round. Il Comune: "Applicheremo ora la sentenza"

Sollecitata dalla diffida dei sindacati, l'amministrazione di Verona decide di dare esecutività alle parole del giudice del Lavoro che aveva dato ragione a 54 insegnanti. L'assessore al Personale: "Ma dovremo riorganizzare il servizio"

Maestre degli asili, ultimo atto. Sembra destinata a concludersi con il ripristino definitivo del vecchio contratto la querelle giudiziaria tra Comune di Verona e insegnanti delle scuole materne. A vincere anche il round definitivo sono state quest’ultime, a cui già il giudice del Lavoro, a inizio gennaio aveva dato ragione. E quindi ecco che dopo la diffida dei sindacati Cgil-Cisl-Uil-Snals, l’amministrazione deve fare un passo indietro e annunciare che la sentenza di primo grado sarà applicata immediatamente. La decisione del Tribunale aveva respinto come “illegittimi” i 54 contratti contestati già dalle insegnanti e applicati dal Comune secondo la normativa degli Enti locali. Aveva così imposto di reintrodurre i contratti Scuola del 2010 (che parificano le maestre comunali alle statali).

Niente più 30 ore ma 25 e personale riorganizzato. In realtà le maestre d’asilo in ballo sono quasi 200 e i ricorsi sarebbero piovuti a raffica se l’amministrazione non avesse ceduto. E’ l’assessore al Personale, Enrico Toffali, ad annunciare di accogliere il provvedimento del 9 gennaio scorso. E sulle pagine de L’Arena, motiva che

“Un aspetto di questa vicenda non riguarda il merito, ma il metodo. Il giudice infatti ha dato ragione a chi aveva fatto ricorso individuando il comportamento antisindacale dell’amministrazione, ma questo è un elemento che attiene alle modalità nell'ambito della trattativa e non ha alcuna incidenza sul merito della questione”

Si attendono così le motivazioni della sentenza per sapere se interamente o in che termini si dovrà tornare al contratto vecchio ma nel frattempo nei cedolini paga riferiti a gennaio si tornerà alle diciture del contratto Scuola. Si profila comunque un altro grattacapo per il Comune di Verona, che si vedrà costretto a riorganizzare servizi e personale ad anno scolastico in pieno svolgimento. Il conto si fa sulla base delle maestre che hanno presentato e vinto il ricorso, quindi 54, che faranno 5 ore in meno.. Le altre 140 lavoreranno come previsto 30 ore alla settimana, come spiega Toffali:

“è chiaro che, di conseguenza, con 54 insegnanti che passeranno da 30 a 25 ore, ci vorranno templi applicativi per non creare disservizi. E ci stiamo riorganizzando”

Ai contratti delle altre 140 insegnanti per ora non si pensa, dato che

“Questa sentenza fa stato solo fra le parti, quindi fra Comune e le 54 maestre. Inoltre la legge impedisce all'ente pubblico di estendere gli effetti di una sentenza resa fra due parti a soggetti che si trovano nella stessa situazione, ma non sono azionati giudizialmente”

La Giunta comunale, intanto aveva deciso di contrattaccare virtualmente, mettendo a disposizione un bonus fino a 200mila euro per le famiglie che volessero iscrivere i figli alle scuole private poiché costrette a tenere i bimbi a casa per i minori posti a disposizione e le rette più alte. Il sindaco Flavio Tosi non c’era andato leggero: “Poiché non è giusto che questa vertenza sindacale, che francamente mi scandalizza, sia pagata dai bambini e dalle loro famiglie, la giunta ha deciso di dare un aiuto economico a chi dovrà iscriversi altrove: offriremo un massimo di mille euro a bambino per pagare la differenza tra la retta comunale e quella delle scuole private. In questo modo continueremo ad offrire un servizio pari a quello odierno”

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