Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, madre e figlia esperte "mani di velluto", ma si tradiscono per i portafogli rubati in centro

Tre arresti in un sol giorno per i carabinieri in borghese che pattugliano la zona compresa tra la Casa di Giulietta e la via dello shopping, fino in piazza Bra. Ancora una volta sono i negozianti a dare l'allarme

Nuovi furti nel centro cittadino tengono impegnati i carabinieri di Verona, che mettono le manette a tre donne per borseggio. Risale a martedì, verso le 11, l'operazione per risalire e arrestare le ennesime "mani di velluto" nella via dello shopping e alla di Casa di Giulietta. Nei guai una madre con la figlia, entrambe di nazionalità bulgara. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, pare che la mamma di 40 anni facesse da "palo" mentre la ragazza di 19 si occupava di fare i sopralluoghi all'interno della Casa in via Cappello, indicando le possibili vittime. La chiamata al 112 era arrivata dalla commessa di un negozio che aveva notato i movimenti sospetti delle due donne, poi allontanatesi. Le stesse sono state fermate dopo che avevano compiuto un borseggio. Vittima una signora al Liston, davanti al ristorante "Ippopotamo", a cui dalla borsetta era stato sfilato il portafoglio. La donna è riuscita ad accorgersi del furto in tempo per afferrare la ragazza per un braccio e attendere l'arrivo dei carabinieri. Madre e figlia sono state arrestate per furto aggravato. La più anziana aveva già conosciuto le Forze dell'ordine in passato perchè venne arrestata altre due volte negli anni passati, anche all'estero.

Non è finita qui, perchè poco prima in manette era finita un'altra ragazza bulgara, di 30 anni e incinta. I carabinieri sono arrivati a lei dopo che un addetto alla vigilanza dell'Oviesse di via Roma l'aveva notata mentre rubava prodotti per circa 35 euro. "In ogni caso - spiega il comandante del Nucleo Radiomobile di Verona, tenente Luca Mariano - si è dimostrata ancora fondamentale la perfetta collaborazione tra commercianti e militari dell'Arma che operano anche in borghese. Molti arresti si devono a loro, alle segnalazioni, agli identikit e talvolta alle foto che ci vengono mostrate. Come successo martedì".

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