Cronaca Nogara / Via Roma

Verona, lui torna a casa. Laura tuona: "Volete liberarvi della vostra ex? Nessun problema grazie ai pm"

La 25enne di Nogara accoltellata dal fidanzato, Enrico Sganzerla, si sfoga dopo la notizia del ritorno a Cerea dai genitori. "3 mesi di villeggiatura e sei a casa! Buongiorno Italietta". "Ma non sono un delinquente. Le starò lontano"

Si è sfogata sui giornali, con gli amici, su Facebook. Vuole gridare al mondo la sua indignazione per quella che secondo lei “non è giustizia” e deriva da una scelta “scellerata” dei giudici veronesi. Laura Roveri, all’indomani della notizia sul ritorno a casa dell’ex fidanzato, Enrico Sganzerla, si è detta scossa. A pochi giorni dalla terribile aggressione che il commercialista 42enne di Cerea ha messo in atto contro la ragazza di 25 anni, residente a Nogara, era “terrorizzata”. Ora sembra delusa, amareggiata, sicuramente non “serena”. L’uomo che l’ha accoltellata 15 volte in una discoteca di Vicenza, lo scorso 12 aprile, sconterà gli arresti domiciliari nella casa dei genitori, fino all’udienza.

“Come posso star serene sapendo che colui che ha cercato di ammazzarmi abita a dieci minuti da casa mia?” aveva tuonato. Sul suo profilo del social network Facebook ha rincarato la dose, perché nel percorso psicologico dopo una violenza, alla delusione segue la rabbia. “Volete liberarvi della vostra ex? Nessun problema!! Oggi, grazie ai nostri pm 3 mesi di villeggiatura e sei a casa! Buongiorno Italietta”. Queste le parole comunque pubbliche affidate ad amici e conoscenti. Già il deputato del Pd e amico di Laura, Vincenzo d’Arienzo, ha richiamato la necessità di creare una “cortina preventiva” attorno alla vittima. Il politico veronese ha richiesto al ministro Alfano di “impegnarsi affinché le Forze dell’ordine verifichino il rigoroso rispetto” della misura cautelare disposta per Sganzerla. Il commercialista 42enne è uscito dalla clinica “Villa Santa Giuliana” sulle Torricelle dopo un periodo riabilitativo. Da due giorni è tornato a Cerea e tramite il suo avvocato ha espresso alcune dichiarazioni. Spiega sul Corriere Veneto che

«Enrico ammette di aver sbagliato, l’ha capito e sa che dovrà pagare per ciò che ha fatto. Però - aggiunge il legale - il mio cliente vuole far sapere a tutti che non è un delinquente ma una persona pentita che chiede alla società una seconda possibilità, una chance per poter ricominciare e ricostruirsi una nuova vita…. Laura non deve avere paura: Enrico se l’è tolta dalla testa e non andrà a cercarla, questo è certo».

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