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Foto d'archivio

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Lotta alla vivisezione: Porta Borsari presa d'assalto dagli attivisti di "Freccia 45"

La sezione veronese dell'associazione che da 14 mesi presidia l'entrata del polo Glaxo e Aptuit, ha dato vita ad una manifestazione nel centro storico scaligero per dire no ancora una volta alla sperimentazione sulle cavie animali

La protesta contro la vivisezione è arrivata nel centro storico di Verona, in corso Porta Borsari. Un nutrito gruppo di animalisti, munito di cartelloni e striscioni, ha puntato il dito contro le società farmaceutiche e la ricerca con la sperimentazione su cavie animali.

È stata la sezione di Verona dell'associazione Freccia 45 a promuovere la "Giornata contro la sperimentazione animale, testimonianze per un cambiamento", nel tentativo di portare un "ulteriore contributo per la lotta contro la sperimentazione animale, coinvolgendo turisti e cittadini nella divulgazione e informazione su ciò che ancora avviene nei laboratori dove esseri senzienti vengono quotidianamente sacrificati".

Si tratta della stessa associazione che da 14 mesi presidia gli edifici di Aptuit e Glaxo in via Fleming, organizzando inoltre varie iniziative come flash mob, interventi di affermati professionisti e testimonianze dirette di alcuni volontari.

L'associazione consegnerà in Comune una petizione firmata da oltre 40mila persone, chiedendo la liberazione dei 32 beagle rinchiusi a Verona e tutt'oggi giunti alla metà della sperimentazione.

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