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Verona, lotta alle infiltrazioni mafiose: da oggi si ricostruisce il profilo dell’imprenditore con un clic

La Camera di Commercio mette a disposizione di polizia, carabinieri, Finanza e Prefettura un innovativo sistema che evidenzia le relazioni esistenti tra persone ed imprese in modo semplice e aggregando tutte le informazioni

Accordo di protocollo tra Camera di Commercio, Prefettura, Questura, Comando dei carabinieri, Comando della guardia di finanza di Verona e il Centro operativo Dia di Padova. Il profilo di tutti i ruoli, incarichi, partecipazioni societarie di un imprenditore con un "click". Da oggi la raccolta di dati, notizie, informazioni per contrastare la criminalità e le infiltrazioni mafiose nell’economia sarà più semplice.

La Camera di Commercio scaligera, infatti, mette a disposizione, di tutti gli uffici, gli accessi al programma "Ri.Visual", un innovativo motore di ricerca all’interno del Registro delle imprese elaborato dalla società di sistema Infocamere. Il costo sarà a carico della Camera di Commercio che sosterrà le spese di accesso alla banca dati, nonostante i dubbi e le incertezze sulla tenuta economico-finanziaria del bilancio in seguito al taglio del 50% del diritto annuo.

“Non esitiamo a mettere a disposizione le nostre risorse – spiega il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello – per il miglioramento della qualità della vita della popolazione veronese e per un’economia più sana, trasparente e quindi anche produttiva. Le attività illegali fanno concorrenza sleale al sistema economico, vanno combattute con ogni mezzo. Non esitiamo – aggiunge Riello – nonostante le risorse di cui potremo disporre in futuro siano state pesantemente decurtate”. La Camera di Commercio acquisterà nove accessi al sistema Ri.Visual per la durata di un anno, ma è pronta a garantirne l’acquisto anche per gli anni successivi, qualora il protocollo venga rinnovato: un investimento di 18mila euro l’anno.

"NESSUNA INFILTRAZIONE MAFIOSA IN COMUNE", MA UNA DITTA SORVEGLIATA SPECIALE

“Una rappresentazione grafico-visuale – prosegue Riello - evidenzia le relazioni esistenti tra persone ed imprese in modo semplice e aggregando tutte le informazioni in un unico profilo. Fino ad ora, era necessario assembleare le informazioni delle diverse visure. Un modo di agevolare le attività volte a contrastrare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico. Una piaga che va combattuta con tutti i mezzi, anche i nostri”.

Il protocollo prevede l’utilizzo di tutte le informazioni pubbliche relative agli imprenditori, non di quelle sensibili come, ad esempio, numeri di telefono, indirizzi di abitazione o certificati medici.

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