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Verona, lotta sui certificati antimafia Soveco. Il Comune si difende. Il M5S: "Commissione"

L'assessore Corsi: "Sembra che il Comune di Verona non abbia adempiuto ai suoi obblighi nei confronti delle procedure per gli appalti pubblici, mentre invece ha fatto tutto ciò che la legge richiede ed è perfettamente in regola"

"Trovo assolutamente straordinario l’esempio di mistificazione mediatica in atto contro l’amministrazione comunale di Verona sulla questione del certificato antimafia della Ditta Soveco". Non ci pensa due volte, l'assessore Enrico Corsi, a difendersi dagli attacchi che piovono dai banchi dell'opposizione a Palazzo Barbieri. Prima dal Pd, che dopo le dimissioni del vicesindaco Vito Giacino per l'indagine che lo vede accusato di corruzione e coinvolto su presunte anomalie sugli appalti pubblici, ora dal Movimento 5 Stelle, che chiede una commissione antimafia.

L'amministrazione, per voce di Corsi, tenta di sgominare ogni dubbio: "Sembrerebbe quasi, stando alle affermazioni del Pd e del Movimento 5 Stelle, che il Comune di Verona non avesse adempiuto ai suoi obblighi nei confronti delle procedure antimafia per gli appalti pubblici, mentre invece ha fatto tutto ciò che le leggi in materia richiedono ed è perfettamente in regola. Stupisce, però, che allo strabismo di Bertucco e Grillini, che rivolgono al Comune le domande di chiarimento che andrebbero rivolte alla CCC (Consorzio Cooperative Costruzioni) di Bologna affiliato alla Lega Coop, alla Prefettura o al Ministero degli Interni, si aggiunga un esperto di norme sugli appalti come l’assessore regionale Massimo Giorgetti. Perché non propongono, tutti questi personaggi rosi dal dubbio, una tavola rotonda pubblica sull’argomento invitando tutti, CCC e Prefettura compresi?". Secondo quanto riporta L'Arena, i grillini spingono per ottenere una commissione speciale:

"Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Una situazione che deve sbloccarsi scegliendo quale direzione deve prendere la nostra città. Serve un segnale forte di contrasto a tutte le ombre oscure che negli ultimi tempi si sono allungate sugli uomini di Tosi"

LE INDAGINI SULL'EX VICESINDACO: NEL MIRINO LA RISTRUTTURAZIONE DEL SUO ATTICO


Intanto la Prefettura ha fatto partire una serie di accertamenti sulla Soveco, riguardo al Traforo delle Torricelle, per il rilascio del certificato antimafia. Per necessità di trasparenza su tutte le società interessate alla realizzazione del Passante Nord di Verona, il Tavolo di supporto integrato delle forze di polizia si è già riunito due volte, il 19 giugno e l'1 agosto. A seguito delle relazioni degli esperti, è risultato doveroso procedere con ulteriori controlli sulla Soveco. Il Tavolo si riunirà non appena giungeranno i risultati. Come spiega il quotidiano locale, il certificato antimafia rilasciato alla società è necessario in tema di lavori pubblici e grandi opere. La legge consente al Comune di continuare i lavori ma con alcune clausole, la più importante delle quali prevede che gli stessi enti pubblici debbano recedere dai contratti e ritirare le autorizzazioni qualora la Prefettura accertasse anomalie gravi. In quel caso verrà liquidata la somma investita nei lavori fino al momento della revoca. 

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