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Verona, la loro relazione è in crisi: commercialista accoltella più volte la propria fidanzata

Tentato omicidio con l'aggravante della premeditazione. Questa l'accusa che pende sul capo di Enrico Sganzerla, 42 anni di Cerea, che ha aggredito la propria ragazza con un coltello da cucina

Voleva ucciderla accoltellandola. E ci sarebbe riuscito senza l’intervento provvidenziale dei soccorsi. Alcuni addetti alla sicurezza della discoteca l’hanno letteralmente staccato dalla fidanzata, colpita alla gola da un coltello da cucina. Secondo le ricostruzioni iniziali, Enrico Sganzerla, 42 anni, quella lama se l’era portata da casa. E per questo è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. A rimetterci, ancora una volta, è stata una “ex”. Come nel caso di Vittorio Ciccolini, l’avvocato che la scorsa estate, in prossimità di Ferragosto, ammazzò la propria fidanzata, Lucia Bellucci, di 31 anni, con diversi fendenti al torace. E per un tragico scherzo del destino, è poi emerso che i due uomini violenti si conoscono: sono stati compagni di tennis, hanno giocato assieme. Lui, Sganzerla, commercialista di 42 anni residente a Casaleone e responsabile di uno studio ben avviato dal padre a Cerea piuttosto conosciuto nella Bassa, ha avuto una discussione furibonda con la sua ex fidanzata, Laura Roveri, 25 anni, laureata in Giurisprudenza e candidata alle elezioni comunali di Nogara, dove risiede. D’un colpo tutta un’intera vita di passioni e speranza poteva essere recisa.

Il 42enne l’ha colpita alla gola, al culmine di una lite fuori dal “Victory”, locale disco di Vicenza. Non è ancora chiaro se l’uomo fosse su di giri per l’alcol. Fatto sta che, come spiega L’Arena, aveva raggiunto Laura al tavolo dove stava cenando con alcuni amici. Le aveva chiesto bruscamente di uscire per parlare. Poco distante dalla zona fumatori si erano messi a parlare ma la chiacchierata è degenerata ben presto. Urla, sempre più forti e poi le mani addosso. All’arrivo della security la ragazza era già stata raggiunta al collo da una coltellata con una lama da cucina. Lui è stato disarmato e immobilizzato. Il tanto sangue perso ha fatto temere il peggio ma l’intervento tempestivo della vigilanza le ha probabilmente salvato la vita. Gli uomini le hanno tamponato la ferita in attesa del 118 e della polizia.

L’ambulanza è partita a sirene spiegate per l’ospedale "San Bortolo" di Vicenza, dove la 25enne è ricoverata. Non sarebbe in pericolo di vita. I medici le hanno dovuto curare anche i tagli riportati a mani e braccia perché la povera ragazza aveva tentato di parare e schivare alcuni colpi. Guarirà in 60 giorni. Per Sganzerla, impiegato anche come revisore dei conti per il Comune di Cerea, si sono invece aperte le porte del carcere di Vicenza. Nelle prossime ore avverrà l’interrogatorio del pm che si occupa dell’indagine. Il movente, il motivo che l'ha spinto a cercare le fidanzata per ucciderla, sarebbe stata la fine della loro relazione.

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