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Verona, lite sul treno tra passeggera e controllore: lui assolto dall'accusa di lesioni

Per un abbonamento scaduto, su un treno era scattata una lite tra una signora e un controllore, denunciato poi per lesionie e ingiurie. Il primo grado lo scagiona per la prima accusa

Una passeggera di Trenitalia viene trovata con l'abbonamento scaduto dal controllore che, come previsto, chiede di ritirarlo per l'emissione del verbale; in seguito la donna avrebbe dovuto rinnovarlo. Lei però si rifiuta di consegnare il titolo di viaggio e scoppia un alterco. Lui avrebbe tentato di toglierle l'abbonamento dalle mani e poi lei avrebbe provato a impadronirsi della sua cartella con i moduli. Poi, lui andò a nascondersi nella sala del macchinista e lei lo inseguì. Alla fine di tutto, lui avrebbe incassato un calcio e lei avrebbe riportato una distorsione alla mano e la frattura della falange dell'anulare.

Questo l'antefatto della notizia riportata da L'Arena dell'assoluzione con formula piena per il controllore denunciato dalla donna per lesioni. Secondo il Tribunale di Verona il fatto non sussiste. Dunque, i giudici veronesi hanno accolto la tesi della difesa che aveva sostenuto che le lesioni alla mano della donna non fossero state provocate dal controllore mentre le stava togliendo di mano l'abbonamento scaduto, bensì la donna si sarebbe provocata le fratture bussando forte alla porta della sala del macchinista, in cui si era rifugiato il controllore durante la lite.

Tuttavia, come riferisce La Arena, risulta tutt'ora pendente il secondo processo presso il Giudice di Pace. Questo secondo procedimento riguarda l'accusa di ingiurie mosse sempre dalla passeggera nei confronti del controllore. Durante l'alterco, il dipendente di Trenitalia avrebbe offeso la donna, almeno secondo quanto denunciato da lei.

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