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Verona, licenziato l'ex direttore del Sert all'Ulss 20: "È andata così perchè è sotto indagine"

La vicenda che ruota attorno al dottor Maurizio Gomma finirà in tribunale: contestate le accuse del dg Bonavina riguardo un progetto di convenzione con un'associazione promossa dallo stesso medico: "Provvedimento ingiusto e abnorme"

Sarebbe stata una lettera anonima arrivata in Procura a scatenare il bailamme all’Ulss 20 di Verona che ha portato al licenziamento dell’ex direttore del Sert, Maurizio Gomma. Quella stessa lettera che “invitava” i magistrati ad indagare sulla convenzione tra l’azienda sanitaria e l’associazione “European institute health promotion” (Istituto europeo per la promozione della sanità) relativa alla realizzazione di alcuni progetti con il Dipartimento delle Dipendenze (il Sert). Si sarebbero così mossi pm e guardia di finanza. Proprio “sulla base degli accertamenti degli scorsi mesi” sarebbero emerse “irregolarità amministrative tali da rendere necessaria la risoluzione del rapporto di lavoro”, aveva spiegato il direttore generale dell’Ulss, Maria Giuseppina Bonavina. Era stato Gomma a scrivere, a maggio, una lettera allo stesso dg per esporre il progetto Eihp, associazione senza fini di lucro promossa dall’Ulss 20 come soluzione dalle lentezze burocratiche, lamentate più volte anche al Sert. Bonavina aveva inizialmente dato il benestare, il 15 dicembre 2011, salvo poi annullare tutto una volta scoppiata l’inchiesta, a luglio.

Il medico, ex direttore del Sert in sostituzione del collega Giovanni Serpelloni che dal 2008 era a capo del Dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri, dal 1987 lavorava negli uffici che lottano contro le tossicodipendenze a Verona. Bonavina lo avrebbe licenziato perché dalle indagini risulterebbe che abbia fornito false spiegazioni sulle competenze e le dotazioni tecnologiche dell’associazione Eihp. Secondo il direttore generale Ulss sarebbe lui stesso a contraddirsi, nelle sue lettere.

A Gomma viene contestato anche di aver consentito a collaboratori dell’associazione di lavorare al Sert svolgendo funzioni proprie del Dipartimento delle Dipendenze. Per chiarire la sua posizione ha scelto di andare personalmente in Procura per sapere se l'indagine lo abbia fatto iscrivere nell'apposito registro ma sarebbe stato tranquillizzzato. Dal canto suo il medico, che mai aveva ricevuto una sola nota di biasimo in tutta la carriera, ha rigettato ogni accusa e ha ribadito che ogni cosa che avveniva al Sert e all’associazione era sempre stato oggetto di comunicazione con la direzione generale. La stessa contestazione sui collaboratori sarebbe, secondo il medico, “infondata” perché la delibera del dg prevedeva anche che i membri dell’associazione partecipassero alle attività del Dipartimento. Nella sua memoria difensiva Gomma spiega anche che per ragioni di riservatezza e sicurezza (come il progetto sul “Web alert monitoring” che pesca da internet i siti che vendono droga e organizzano rave party)  era indispensabile che il lavoro di Eihp si svolgesse all’interno degli uffici del Sert. Come sostiene il Corriere Veneto, il medico giura battaglia contro il licenziamento che ritiene “estremamente ingiusto e abnorme”, volendo “chiarire di non aver mai fatto nulla di illegale né tantomeno lucrano coi soldi pubblici”.

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