Cronaca Borgo Trento / Via Angelo Butturini

Verona, "lei controlli il fornello altrimenti esplode la casa": il "tecnico" intanto le svaligia la cassaforte

Italiano e di mezza età, uno sconosciuto ha carpito la fiducia di un'anziana veronese con la scusa di un controllo di sicurezza: è fuggito con 200 euro in contanti e alcuni gioielli. L'aveva adescata mentre tornava dalla spesa

Meno di un’ora prima l'allarme era arrivato da un supermercato di Veronetta. I poliziotti erano risuciti a beccare sul fatto tre taccheggiatrici che cercavano di passare alla cassa senza pagare la merce che tra l'altro si erano nascoste addosso. Ma un’altra pattuglia di Volante, alle 12e50 di mercoledì, è dovuta intervenire in via Butturini a Verona, dove una ultra80enne aveva appena subito la classica truffa "del finto operatore del gas".

Italiano e di mezza età, uno sconosciuto le si era introdotto in casa con la scusa di un controllo di sicurezza e, facendosi indicare la cassaforte, ne aveva prelevato il contenuto: 200 euro in contanti e alcuni gioielli. L’anziana, fatta rimanere apposta in cucina per controllare il fornello, si è accorta dell’ammanco solo quando era orami troppo tardi. Singolare, secondo quanto riporta la polizia, è stata l’intimidazione utilizzata dal truffatore il quale è riuscito a convincere la donna a rimanere in cucina paventandole una possibile esplosione di tutta la casa. La Questura, rinnovando caldamente il consueto consiglio di non far accedere sconosciuti nella propria abitazione e di chiamare immediatamente il 113, ribadisce la necessità di mettere in guardia le persone anziane riguardo le tecnica di adescamento emersa nell’episodio di mercoledì, nel quale la signora è stata avvicinata mentre tornava dalla spesa dal supermercato vicino casa.

A COLOGNA - Un'altra truffa collaudata, quello "dello specchietto", è invece apparsa a Cologna Veneta, a inizio settimana. Risale infatti alla mattina di lunedì scorso lo stratagemma messo in pratica da una coppia che, in via Santa Giustina, aveva cominciato a "sfanalare" con la sua Fiat Punto alla Seicento che la precedeva. A bordo un 70enne veronese che si è fermato a margine strada per sapere cosa fosse successo. Una donna, presumibilmente 40enne, è scesa dall'auto e ha cominciato a chiedere soldi all'anziano per fantomatici danni allo specchietto.

"200 euro sull'unghia per evitare l'assicurazione" gli avrebbe spiegato. Il veronese, non avendo la somma necessaria con se', ha portato i due davanti a casa e alla discussione ha partecipato così la sorella dell'uomo. Spiega L'Arena che, per tagliare corto, l'accordo è stato fissato per 150 euro. Incassati i soldi, la donna, con il giovane 20enne alla guida della Punto, si è dileguata. Ma sulle loro tracce si sarebbero già messi i carabinieri della stazione locale e la polizia municipale. La sorella del truffato ha infatti avuto l'accortezza di segnarsi il numero di targa e agevolarlo alle Forze dell'ordine.

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