Verona, Legambiente riporta a nuova vita il bastione San Francesco: si apre all'intera cittadinanza

Il lavoro è iniziato nel 2000 con un primo approccio verso l'allora concessionario della piazza bassa. Nel 2007 è stata avviata la promozione e il recupero e nel 2012 il Demanio ha concesso la gestione all'associazione ambientalista

Scorci del bastione San Francesco a Verona

Si terrà venerdì 18 luglio, alle ore 19, all’interno del bastione San Francesco di via dell’Autiere, la presentazione dell’intervento di recupero realizzato da Legambiente. Per l’occasione, dopo l’inaugurazione ufficiale della riqualificazione, dalle ore 20e30 il bastione sarà accessibile a tutta la cittadinanza. I lavori, eseguiti con il contributo di Amia, Centro servizio per il volontariato e degli sponsor privati "Performance inLighting", "Digital network" e "Lavarini Primo-Marmi e pietre", hanno portato alla demolizione di tre edifici abusivi ubicati all’interno della piazza del bastione, la rimozione delle macerie, il ripristino dei livelli originari della pavimentazione riportando alla luce il ciottolato, la pulizia dai detriti, la realizzazione dell’impianto elettrico e il taglio della vegetazione esterna. Il Comune ha collaborato attivamente per la rimozione dei depositi di eternit nella parte esterna alla piazza e per il conferimento in discarica dei materiali edili.

NELLA STORIA - Realizzato nel 1551 il bastione San Francesco, con il bastione di Spagna e con le porte Nuova, Palio e San Zeno, è quanto resta della cinta cinquecentesca veneziana di destra Adige, dopo le demolizioni operate dalle truppe napoleoniche. Il lavoro di Legambiente Verona è iniziato nel 2000 con un primo approccio verso l’allora concessionario della piazza bassa, perché aprisse alla cittadinanza il bene storico. Nel 2007 è stata avviata la promozione e il recupero del bastione, con iniziative come “Puliamo il Mondo”, campagna nazionale di pulizia di luoghi abbandonati. Nel 2012 Legambiente di Verona ha ottenuto dal Demanio dello Stato la gestione di una parte del bastione, consentendo così all’associazione di iniziare un’opera di bonifica radicale e di demolizione degli insediamenti abusivi.  

“A nome dell’amministrazione – ha detto il vicesindaco di Verona, Stefano Casali – ringrazio tutti i volontari di Legambiente che da anni difendono il patrimonio storico della cinta muraria, anche in tempi in cui l’attenzione era rivolta principalmente ad altri siti. Ringrazio inoltre gli sponsor pubblici e privati che hanno permesso il recupero dell’opera di Michele Sanmicheli, architetto veronese che nel ‘500 realizzò importanti opere a Verona e in tutto il territorio della Serenissima. Senza il mondo del volontariato e l’intervento del privato la città sarebbe molto più povera dal punto di vista culturale e sociale e molti spazi sarebbero in disuso, si tratta infatti di collaborazioni indispensabili in un momento storico durante il quale per i beni monumentali dallo Stato non arrivano finanziamenti”.

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