Cronaca via Tribunale

Verona, le parole all'imprenditore e i "calcoli sbagliati": "Stai tranquillo, l'indagine si concluderà nel nulla"

La moglie dell'ex vicesindaco Giacino, Alessandra Lodi, si era recata nell'ufficio di Leardini per rassicurarlo sulla lettera di denuncia del "Corvo". Intanto ricomincia l'incidente probatorio davanti al Gip

Sicura di se’. Forse troppo. Era l’estate del 2013 quando Alessandra Lodi, moglie dell’ex vicesindaco di Verona Vito Giacino, si era recata nell’ufficio dell’imprenditore legnanese Alessandro Leardini. Lo voleva rassicurare: la lettera del “Corvo” sarebbe stata una bolla di sapone che sarebbe scoppiata da sola. Nulla di preoccupante. Come spiega l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, Guido Taramelli, riportata sul Corriere Veneto

«la Lodi era passata alcune volte dagli uffici di Leardini per rassicurarlo sulla questione della lettera, asserendo che la procura aveva archiviato l'anonimo»

Niente di più sbagliato, sembrerebbe. I fatti l’hanno smentita per ora dato che si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e concussione. Suo marito ed ex braccio destro del sindaco Flavio Tosi è in carcere a Montorio, detenuto dal 17 febbraio. I due coniugi sono accusati di aver intascato tangenti per 600mila euro dall’imprenditore che Lodi cercava di rassicurare. Leardini il 12 novembre si recò in Procura per “vuotare il sacco”: raccontò delle presunte mazzette, dei modi di versamento, delle richieste dei Giacino.

La scorsa settimana si è trovato faccia-a-faccia in tribunale con i suoi accusati e ha confermato tutto al pm Beatrice Zanotti. L’incidente probatorio continua giovedì 13 marzo davanti al giudice per le indagini preliminari, Guido Taramelli con il controinterrogatorio degli avvocati di Lodi e Giacino. Si comincia alle 13e30 e anche in questo caso è molto probabile che i coniugi decidano di assistere al colloquio con l’imprenditore. Coe spiega il Corriere Veneto, Lodi alle 13 sarà sicuramente in tribunale per l’interrogatorio di garanzia della seconda ordinanza di arresto a suo carico.

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