Cronaca Via Eugenio Barsanti

Verona, sassi contro le auto per farle fermare e rapinare i conducenti

Diverse segnalazioni al 113 per fermare un violento 48enne veronese. Alle 23e30 era stato notato gettare cocci di vetro e pietre sulle auto in corsa. Quando il guidatore si fermava si scagliava nell'abitacolo

Aveva lanciato sassi contro le auto per farle fermare e poter rapinare i conducenti. Attimi di pura follia: per questo è stato arrestato, con l'accusa di tentata rapina aggravata, e denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti Paolo Mercanti, 48enne pregiudicato e nullafacente veronese. Era lui che domenica sera, in via Barsanti, all'angolo con la Regionale 11, aveva tentato di rapinare gli automobilisti in transito.

La prima segnalazione è arrivata al 113 verso le 23e30, poi ne sono seguite altre. Gli agenti delle Volanti sono così intervenuti: tutti i passanti erano concordi nel ritenere che un individuo stava lanciando i sassi raccolti a terra e bottiglie di vetro contro le auto in transito. All’arrivo della pattuglia il 48enne non ha nemmeno accennato la fuga. E' rimasto sul "luogo del crimin" e per questo immediatamente bloccato dagli agenti; nel frattempo poi, dalle testimonianza raccolte, è emerso che il lancio di sassi e bottiglie, oltre che creare un grave pericolo per l’incolumità degli automobilisti, era in realtà una strategia per costringere le auto a fermarsi e tentare di rapinarle.

Infatti, sul posto gli operatori hanno raccolto la testimonianza di una delle vittime, che ha raccontato di essersi fermato dopo aver sentito un sasso lanciato contro la fiancata sinistra dell’auto e aver notato l’autore fermo sul ciglio della strada. L’uomo si era avvicinato a Mercanti con l’auto e, abbassando il finestrino, aveva chiesto spiegazioni in merito al folle gesto. Purtroppo per lui non ha avuto il tempo di capire, visto che il furfante ha iniziato a gridargli contro e con forza e rapidità si è lanciato nell’abitacolo dell’auto attraverso il finestrino aperto e si è impossessato del marsupio contenente 230 euro, il cellulare e i documenti. Il malcapitato a quel punto ha deciso di reagire: è sceso dall’auto, riuscendo a reimpossessarsi del bottino ma ricevendo in cambio una sediata. Il ladro aveva infatti trovato qualcos'altro sul cgilgio della strada, oltre i sassi, da gettare addosso alla sua vittima. A quel punto è partita la segnalazione al 113. Il violento rapinatore sarà condotto davanti al giudice per la direttissima del processo.

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