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Verona, ladri di 20 anni a scrutare i balconi di tutto il vicinato: scatta l'allarme. Inseguimento e arresto

Serata movimentata per i residenti di via Po a Verona. Alcuni hanno notato l'aggirarsi sospetto dei due ragazzi albanesi con cacciavite in mano e hanno cercato di acciuffarli. Arrivano le pattuglie che li pescano dietro le siepi

Si conferma efficace il binomio composto dall’attenzione dei cittadini veronesi e dalla prontezza di reazione degli agenti delle Volanti. Come confermato dall’episodio avvenuto mercoledì, nel quale due giovani ladri d’appartamento, scorti in azione da un residente, sono statti catturati dai poliziotti mentre tentavano di fuggire a piedi. In manette sono finiti due cittadini albanesi di 21 e 22 anni. Erano circa le 21e30 quando i residenti di via Po si sono accorti che stava succedendo qualcosa di sospetto.

Due ragazzi si stavano aggirando per la strada scrutando i vari balconi, per poi arrampicarsi su uno di questi. I residenti, allarmati, si sono precipitati nell’appartamento vicino riuscendo a mettere in fuga i due ladruncoli e, nonostante la concitazione di quei momenti, non hanno dimenticato la cosa più importante: chiamare immediatamente il 113. Così, in pochissimi istanti, quando ancora i due malviventi non potevano essersi allontanati di molto, la Volante è giunta in via Po’, riuscendo a scorgere i due ragazzi che hanno tentato la fuga verso via Golosine cercando di disfarsi nel frattempo di un lungo cacciavite usato poco prima per forzare la finestra.

Ne è nato un inseguimento a piedi al quale si sono uniti anche gli agenti di una seconda Volante arrivata in supporto. Grazie all'accerchiamento, i due fuggitivi si sono visti costretti a cercare rifugio scavalcando il cancello di uno stabile all’incrocio con via Ruffoni ma i poliziotti non li avevano persi di vista e così li hanno seguiti fin dentro le siepi del giardino dove tentavano di nascondersi. E li hanno bloccati. Quindi i due ragazzi stranieri sono stati tratti in arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso. Giovedì mattina il giudice delle direttissima ha disposto nei loro confronti quattro mesi di reclusione, ma la pena risulta sospesa. La Questura coglie così l’occasione per ringraziare gli attenti residenti "che, comportandosi da ottime sentinelle, hanno consentito di scovare ed arrestare i due ladruncoli, constatando che sono ormai sempre di più i felici casi in cui la collaborazione fra la cittadinanza veronese e le Forze dell’ordine rende possibile un’azione pronta ed efficace contro la criminalità".

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