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Verona, ladri in casa mentre il padrone è in doccia, colpi al pomeriggio: gruppi di residenti fanno le ronde

Cala la percezione di sicurezza nei paesi della Val d'Adige e in Valpolicella. Aumentano i carabinieri di pattuglia dopo numerose segnalazioni di furti in abitazione. Recuperata auto abbandonata dopo inseguimento: era piena di refurtiva

Sono riusciti se non altro a recuperare la refurtiva. Gioielli e argenteria, per la maggior parte. Roba “fregata” dalle abitazioni della Val d’Adige che sempre più spesso, ultimamente, diventano teatro di razzie da parte di malviventi senza scrupoli. I carabinieri di Caprino hanno ritrovato l’auto abbandonata col bottino all’interno. Uno dei tanti colpi che però stavolta è andato in fumo. A far paura, però, è sempre l’idea dell’intrusione in casa, anche quando i proprietari sono presenti e non solo di notte. Spiega L’Arena che da Dolcè a Volargne, da Rivoli, Cavaion, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Affi, sarebbero arrivate diverse chiamate alle Forze dell’ordine. Bastano anche solo due furti a poca distanza a diffondere il panico e il timore dei furfanti. E così si abbassa la percezione di sicurezza.

In ogni caso la Compagnia dei carabinieri comandata dal capitano Christian Arvoti ha aumentato le pattuglie su strada, a partire dalla seconda metà del pomeriggio. I ladri infatti si spingono oltre l’orario che normalmente sarebbe loro propizio. Colpiscono dalle 16-17 fino ad ora di cena. Come sarebbe accaduto mercoledì scorso, quando i militari sono riusciti ad intercettare un’Audi di colore bianco e l’hanno inseguita da via Passo di Napoleone di Dolcè fino a Bussolengo. Una residente di Volargne avrebbe spiegato al quotidiano locale che nel weekend, poco prima delle 18, le hanno rotto la finestra della cucina per penetrarle in casa. Il cane che continuava ad abbaiare è stato messo a tacere con le botte e l’abitazione è stata svaligiata. I parenti che le stanno accanto hanno notato il bagliore di una torcia elettrica e hanno chiamato i carabinieri. La porta d’ingresso era stata chiusa dall’interno per evitare che il marito della signora entrasse a controllare. Un altro colpo sarebbe stato perpetrato, addirittura, mentre il padrone di casa si trovava in doccia.

E ai furti nelle case si aggiungono quelli nelle aziende. Diversi i casi di predoni di metalli, soprattutto rame, da rivendere. Così alcuni cittadini hanno proposto l’ideazione di gruppi di “ronde” per controllare il loro abitato. E nella provincia di Verona, ultimamente, non sarebbero un’eccezione.

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