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Verona, ladri braccati e arrestati a Mizzole grazie alla padrona di casa

In due stavano cercando di entrare nell'appartamento. Avevano tentato la rapina suonando al campanello per farsi aprire. Quando la signora ne ha visto uno davanti alla porta ha cominciato ad urlare. Immediato allarme al 113

Sono due i ladri d'appartamento arrestati mercoledì sera dalla polizia di Verona. Sono stati sorpresi poco dopo le 20, mentre erano pronti a mettere a segno un furto all’interno di un’abitazione in località Mizzole, appena fuori città. A metterli in fuga è stata la prudente proprietaria che si trovava all’interno, con le sue invocazioni di aiuto.

Secondo la testimonianza della signora, i ladri, di nazionalità rumena, avevano insistentemente suonato al campanello di casa, ma lei, non conoscendoli, non aveva aperto la porta. Ciò nonostante i due furfanti avevano scavalcato il cancello del condominio. Quando uno dei due, col viso travisato da un cappuccio, gli si è parato davanti alla porta di casa, la vittima ha dato l’allarme chiamando a squarciagola il marito e segnalando l’episodio al 113. Il trambusto che si è venuto a creare ha spinto così i due ladri a desistere e a darsi alla fuga. Prima a piedi, attraversando alcune vie della zona, dove un passante li vedeva correre a gambe levate, poi a bordo di un’auto di grossa cilindrata, un’Audi A4, la stessa che gli agenti delle Volanti, in una battuta di ricerche, hanno intercettato all’altezza della rotonda di via Montorio.

La caccia ai due malviventi è stata efficace sia per le descrizioni esatte fornite da vittima e testimoni, sia per il lavoro delle due pattuglie. Mentre una delle Volanti si recava sul posto per raccogliere ogni indicazione utile, un’altra batteva la zona di Mizzole, circondata da campi e strade di campagna. L'auto è stata fermata e in manette è finito anche un terzo complice, l'autista. Negli uffici della questura i due ladri sono stati riconosciuti dalla vittima e quindi arrestati per “tentato furto aggravato in concorso”, mentre il terzo, il proverbiale “palo”  solo denunciato e in stato di libertà. A bordo dell’auto sono stati sequestrati gli arnesi "del mestiere": una torcia, tre paia guanti in plastica e due cacciaviti di grosse dimensioni.

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