Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Nogara / Via Maso

Verona, fermati per un controllo e lasciati andare ma hanno appena scassinato un bar

Intervento dei carabinieri in stazione a Nogara per identificare alcuni sospetti alle 4 del mattino. Tutto ok, sul momento. Poi arriva la segnalazione del furto avvenuto poco prima al "Bon bon bar". Arrestata tutta la banda

Li fermano per controllare i documenti, li lasciano andare e poi scoprono che hanno appena scassinato un bar. Si è conclusa alle prime ore di giovedì mattina l'operazione di recupero della refurtiva e di identificazione dei cinque malviventi che, nottetempo, si erano introdotti all’interno del “Bon bon bar” di via Maso a Nogara. Una volta penetrati nel locale avevano forzato le slot machine, trafugandone il denaro contenuto. Lo scasso risale alle 4 e fortuito è stato l'intervento dei carabinieri, che si trovavano a pattugliare la zona. All’altezza della stazione ferroviaria di Nogara, i militari avevano notato la presenza alcuni giovani fermi, come in posizione di attesa. Proprio nel momento in cui stavano per avvicinarsi a loro e controllare i documenti erano stati raggiunti da altri tre individui. L’intero gruppetto composto da cinque è stato raggiunto dalla pattuglia: tutti rumeni, senza fissa dimora in Italia, tra cui un uomo di 38 anni, e quattro giovani di età compresa tra 18 e 24 anni. I cinque, alcuni dei quali gravati da alcuni precedenti penali per furto e danneggiamento, avevano confessato di trovarsi nei pressi della stazione per attendere un treno. I guai, per loro, sono arrivati dopo qualche minuto.

Lasciati andare dai carabinieri, hanno "assaporato la libertà" per un brevissimo periodo. Alla pattuglia, che aveva nel frattempo ripreso la perlustrazione tra Nogara e Sorgà, è arrivata la segnalazione del furto con scasso avvenuta al "Bon bon bar" di via Maso. Tuttavia, pochi minuti dopo, visionando le telecamere di videosorveglianza, i militari sono riusciti a riconoscere alcuni dei ladri tra gli individui fermati e controllati poco prima, in via Vittorio Emanuele. Fortunatamente, i cinque non avevano fatto molta strada. Rintracciati, bloccati e arrestati, sono stati condotti in caserma per furto aggravato in concorso. All’interno di un cesto della spazzatura vicino alla stazione ferroviaria i carabinieri hanno poi ritrovato un sacco contenente le monete trafugate, per un totale di 585 euro. Rinvenuti e recuperati, inoltre gli arnesi da scasso, tra cui in piede di porco e due scalpelli, utilizzati per forzare gli infissi e le slot machine. I cinque rumeni compariranno venerdì mattina davanti al giudice del Tribunale di verona per il processo per direttissima.

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