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Il direttore d'orchestra inglese Daniel Harding

Il direttore d'orchestra inglese Daniel Harding

Verona, la promessa Daniel Harding dirige in Arena per il Galà Domingo

Giovedì 15 agosto alle 22 si terrà il Gala d’eccezione, che vede protagonisti il Maestro spagnolo insieme alle più grandi voci wagneriane e verdiane del panorama lirico internazionale

Giovedì 15 agosto alle 22 si terrà il Gala d’eccezione, che vede protagonisti il Maestro Plácido Domingo insieme alle più grandi voci wagneriane e verdiane del panorama lirico internazionale, Evelyn Herlitzius, Violeta Urmana, Susanna Branchini, Vitalij Kowaljow e Francesco Meli, celebra i grandi compositori Giuseppe Verdi e Richard Wagner nell’anno del bicentenario della nascita. Sul podio debutta alla guida di Orchestra e Coro areniani il giovane direttore Daniel Harding.

La prima parte della serata si apre con proposte dalle opere verdiane: dall’Ouverture da La Forza del destino all’aria del Don Carlo “O Don Fatale”, che vede Violeta Urmana nella parte di Eboli, dopo l’applaudito debutto areniano come Amneris lo scorso 10 agosto nella riedizione dell’Aida del 1913. Segue sempre dal Don Carlo l’aria “Tu che le vanità” con protagonista Susanna Branchini nel ruolo di Elisabetta. Da Macbeth il Coro dell’Arena di Verona intonerà “Patria oppressa” a cui fa seguito “Ah, la paterna mano”, in cui Macduff è interpretato dal tenore Francesco Meli. Ancora il Coro areniano eseguirà il celeberrimo “Va’, pensiero” dal Nabucco. A seguire quattro proposte del repertorio wagneriano: “Allmächt’ge Jungfrau” da Tannhäuser, che vede per la prima volta in Arena la soprano Evelyn Herlitzius in Elisabeth; “Liebestod” da Tristan und Isolde con protagonista Violeta Urmana; “Nur eine Waffe taugt” da Parsifal con Plácido Domingo nel ruolo del titolo; infine “Starke Scheite schichtet mir dort” dal Götterdämmerung, con ancora Evelyn Herlitzius in Brünnhilde.

La seconda parte del Gala si apre con un titolo verdiano, I Lombardi alla prima crociata da cui il Coro intona “O Signore, dal tetto natio”. Subito a seguire “Der Männer Sippe” da Die Walküre di Richard Wagner, con Violeta Urmana in Sieglinde, e dalla medesima opera “Winterstürme” che vede il M° Domingo come Siegmund e “Leb wohl” con Vitalij Kowaljow in Wotan. Concludono tre proposte scelte dal Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi: “Plebe! Patrizi!... Popolo dalla feroce storia!” dal Finale del I atto, l’aria di Gabriele “Oh inferno!... Amelia qui!... Sento avvampar nell’anima” ed il Finale del III atto “M’ardon le tempia...”, con Plácido Domingo nel ruolo del titolo, Susanna Branchini in Amelia, Francesco Meli come Gabriele, Vitalij Kowaljow in Fiesco, Davit Babayants come Paolo e Gialuca Breda come Pietro. In scena un programma interamente dedicato al Cigno di Busseto e al genio di Lipsia, con brani scelti dai loro titoli d’opera più celebri, per una data unica d’eccezione nel cartellone del Festival del Centenario.

Incentrata sui due grandi compositori, fino all’8 settembre prosegue la mostra-spettacolo interattiva Werdi Vagner all’Arena Festival Hall (Palazzo della Gran Guardia), realizzata da Fondazione Arena in collaborazione con Classica Italia, Skira-Classica e Studio Scandurra, per mettere a confronto le opere e le personalità di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, giocando di volta in volta su media differenti.

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