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Verona, la città "fa paura" e la stazione è "meta di furfanti e rapinatori": scoppia il caso Villafranca?

Aggressione con coltello denunciata da un veronese sabato mattina: sarebbe avvenuta nel parcheggio dello scalo ferroviario. Malcontento ra i cittadini. Sindaco, carabinieri e medici: nessun allarme particolare, solo degrado

La vedono come una cittadina che fa paura. Furti nelle case, aggressioni in pieno centro. Meglio stare alla larga dai luoghi nascosti e in cui l’illuminazione serale non è sufficiente. Sarebbe scoppiato a Villafranca un nuovo caso di aggressione armata a scopo di rapina. Succede nel parcheggio della stazione, venerdì sera. In tre, secondo la testimonianza fornita da un uomo, presunta vittima, ai carabinieri di Sommacampagna, lo avrebbero avvicinato e sotto la minaccia di un coltello gli avrebbero intimato di consegnare il cellulare. Poi, invece di rubare ciò che avevano chiesto, lo avrebbero colpito e mezzo tramortito, lasciandolo a terra sullo spiazzo, e fuggendo a mani vuote. Lui si sarebbe poi recato al Pronto soccorso e al mattino successivo è andato a sporgere regolare denuncia.

Un episodio dai contorni nebulosi, su cui ora stanno indagando i militari locali. Prima mossa sarà acquisire i filmati delle videocamere di sorveglianza dell’intero quartiere. Però, come spiega L’Arena,

“nel frattempo la notizia si è diffusa in città, dove i residenti della zona vivono un senso di insicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne. Il dito è puntato sulla zona della stazione che sarebbe, a detta loro, frequentata da malintenzionati, tanto che alcuni residenti hanno paura di tornare a casa da soli la sera. Una zuffa lì vicino si è verificata anche durante la scorsa Notte bianca, a settembre.

I cittadini chiedono maggior controllo, con telecamere o con ronde che coinvolgano esercito o aeronautica, rivendicando il diritto di poter passeggiare in tranquillità anche di sera: il timore è che questi episodi si verifichino puntualmente. Ma così non è, secondo carabinieri e addetti al primo soccorso. I militari non annoverano denunce di aggressione nei pressi della stazione, né la considerano un luogo più sensibile di altri. Dal punto medico non confermano casi ripetuti di accoltellamenti o pestaggi”

Anche dall’amministrazione comunale, nonostante la zona della stazione ferroviaria sia vittima, da tempo, di degrado, non arrivano allarmi particolari. E la scelta è quella di smorzare i toni, più che aumentare la sorveglianza e la sicurezza. Qualcosa, tuttavia, si starebbe muovendo, come spiega il sindaco di Villafranca, Mario Faccioli, sulle pagine del quotidiano locale:

«Non è una zona malfamata. È sì un'area d'ombra, di notte poco illuminata che può, quindi, prestarsi a essere luogo di episodi spiacevoli, ma che non riscontriamo». L'amministrazione ha avviato un confronto con le Ferrovie dello Stato, proprietaria dell'immobile. L'idea è quella di sfruttare maggiormente gli spazi della stazione, rendendola un centro più vivace e, quindi, meno appetibile per i malintenzionati.

«L'edificio è buio, poco controllato e sporco. Vogliamo che diventi più vivibile. Possiamo utilizzarla solo con finalità sociali», conclude, «perciò valuteremo di coinvolgere realtà culturali o giovanili che vi organizzino attività. Il fatto che la sera non sia frequentata, purtroppo, può giocare a sfavore. Vivacizzando la stazione, invece, ne beneficerebbero anche le case e la zona attorno».

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