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Verona, s'intrufola in casa, due pensionati lo scoprono a rovistare in camera e lo inseguono per strada

Paura e rabbia scatenati dall'intrusione alle 8 di mattina in una villetta di Sanguinetto. La padrona di casa si trova il ladro 32enne davanti e comincia ad urlare. Provvidenziale l'aver incrociato una pattuglia dei carabinieri

Un sentimento di paura che ha lasciato spazio alla rabbia. Una reazione immediata per la privacy violata. Quella della casa, della proprietà privata, dell’intimità e del rispetto ormai troppe volte calpestato a causa di furfanti che, come in questo caso, anche in pieno giorno decidono di intrufolarsi per rubare il possibile. Non ha però fatto in tempo ad arraffare molto il 32enne di origine marocchina, beccato in flagrante, sabato scorso, mentre stava rovistando nell’armadio della stanza da letto di due coniugi. È accaduto a Sanguinetto, alle 8 del mattino, in un’abitazione di via degli Alpini. I proprietari, pensionati di 69 e 66 anni, si sono accorti dell’intruso per il troppo rumore. La donna di casa era in cucina e quando ha svoltato l’angolo per vedere cosa accadesse in camera si è trovata davanti uno sconosciuto. Istintive le urla che hanno richiamato l’attenzione del capofamiglia.

Il ladro si era già impossessato di un portafoglio contenente 70 euro circa e quando si è trovato “in trappola” ha deciso per la fuga. È stato così che i due pensionati lo hanno rincorso. Giù per le scale, fuori in strada. Sono saliti in auto e hanno cominciato a pattugliare la zona alla ricerca del furfante. La provvidenza ha voluto che dopo qualche minuto abbiano incrociato una pattuglia dei carabinieri. La ricerca del fuggitivo si è conclusa così poco dopo. Il 32enne si era riparato tra i portici di corso Vittorio Emanuele. Arrestato e trascinato in caserma, ha trascorso due notti in cella di sicurezza. Era già conosciuto alle Forze dell’ordine: si tratta di un pluridenunciato per reati che vanno dallo spaccio al furto. Reati anche gravi che gli hanno causato, stavolta, l’ingresso in carcere su disposizione del giudice che ha convalidato l’arresto in tribunale. Resterà dietro le sbarre fino all’udienza, fissata per il 6 ottobre.

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