Cronaca Zai / Via Enrico Fermi

Verona, folle inseguimento tra Suv e polizia: agenti all'ospedale

Nottata sfrenata per una 32enne veronese che aveva già sfondato un posto di blocco della Municipale in Zai sfrecciando a 145 all'ora. Si è fermata solo dopo l'incidente con la pattuglia del 113

Come nei film: pattuglia notturna della polizia riceve la chiamata di un'auto ricercata, quindi inversione a U e via all'inseguimento. Solo che la nottata di inseguimenti c'è stata davvero, nessuna finzione "poliziottesca". L'esito della fuga se lo ricorderanno bene anche i poliziotti, finiti entrambi all'ospedale, mentre forse la memoria potrà ingannare la responsabile del finimondo scoppiato sulla strada. La conducente fermata, una 32enne veronese, era completamente ubriaca. A farle presente cos'ha combinato sarà il fatto di non aver più la patente, né la macchina, un Suv Bmw X5, e di dover sborsare 1500 euro per la multa oltre che rispondere delle tre denunce. Si vedrà poi come intenderanno procedere gli agenti rimasti feriti. L'auto di servizio, come riporta la questura, è inservibile e suona come una beffa di questi tempi, in cui le "pantere" del 113 vanno usate con i guanti di velluto. Non ci sono soldi né per revisioni né per sostituzioni.

L'INSEGUIMENTO - L'allarme è scattato attorno alle 2, la notte tra giovedì e venerdì, in viale del Lavoro. Una pattuglia della polizia municipale aveva intimato l'Alt a quel Suv che stava sfrecciando a 145 all'ora. La donna, forse amante del pericolo o più probabilmente fuori di sé per l'alcol, non aveva pensato minimamente di decelerare e fermarsi. Così era partita la segnalazione dell'auto ricercata. Poco dopo è stata una pattuglia della polizia di Stato a notare l'X5 in Zai, direzione casello Verona Sud. Gli agenti della Questura, che viaggiavano nel senso opposto di marcia rispetto al Suv, avevano così dovuto compiere l'inversione di marcia e lanciarsi all'inseguimento. Sirene spianate, nel cuore della notte per raggiungere quel bolide su quattro ruote. Il fuoristrada infatti, nonostante lampeggianti e pattuglia al seguito ha tentato ancora una vota la fortuna: si è lanciato in una folle corsa e, verso largo del Perlar, dopo aver raggiunto i 200 chilometri orari, ha frenato improvvisamente, tentando l'impatto con l'auto del 113 ma mancandola d'un soffio. La fuga è continuata così, in via Fermi, dove, proprio per la carreggiata più ampia, i poliziotti hanno tentato di stringere l'auto sul lato destro per farla accostare. Totalmente incurante del pericolo, la 32enne ha svoltato improvvisamente scontrandosi con la Volante. E' stata la stessa collisione che ha fermato la nottata sfrenata della giovane.

NEI GUAI - Per lei, subito dopo, sono cominciati i guai: la conducente è stata multata per eccesso di velocità, fuga e perdita di controllo del veicolo dalla Municipale (dovrà pagare come minimo 1500 euro) e denunciata per resistenza a pubblico ufficiale dalla polizia di Stato. La patente le è stata immediatamente ritirata sia per la sua responsabilità dell’incidente stradale con feriti derivante da violazioni a norme di comportamento del codice della strada, sia come conseguenza di guida in stato di ebbrezza e eccesso di velocità. Anche tenendo in considerazione la tolleranza del 5% prevista dal Codice, la giovane superava di oltre 60 chilometri orari il limite di velocità. Considerata l’alcolemia rilevata, superiore a 2 grammi per litro di sangue, l’auto è stata sottoposta a sequestro finalizzato alla confisca, come previsto dal codice della strada quando il tasso supera 1,5. Alla fine degli accertamenti i poliziotti hanno dovuto farsi medicare all'ospedale di Borgo Trento dove sono stati dimessi con prognosi di guarigione di 15 e 20 giorni.

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