Cronaca Valverde / Via della Valverde

Verona, l'influenza colpisce duro: ancora in crescita, ma il picco è vicino. "Incidenza altissima"

Il Report Sanità della Regione Veneto. Si stima che 45mila 622 persone siano state sinora colpite dal virus, pari a circa il triplo delle cinque stagioni precedenti. Raggiunto il culmine i casi diminuiranno

L’influenza stagionale 2014-2015 in Veneto si avvia alla sua fase di picco. Nell’ultima settimana monitorata (5-11 gennaio) i dati elaborati dal settore Igiene e Sanità pubblica della Regione indicano un tasso d’incidenza pari a 96,2 per 10mila abitanti. Si stima quindi che 45mila 622 persone siano state sinora colpite dal virus, pari a circa il triplo delle cinque stagioni precedenti. Rispetto alla settimana precedente, la crescita si è attenuata, ma rimane significativa. I casi con complicanze sono 56, 38 dei quali gravi. I decessi sono 7, segnalati dalle Ulss 2 di Feltre, 6 di Vicenza, 9 di Treviso e 16 di Padova. E’ questo l’esito dell’ultimo Rapporto Settimanale sull’influenza, che sta colpendo il Veneto in maniera piuttosto aggressiva.

“Come ci dicono i dati – nota l’assessore alla Sanità Luca Coletto – la situazione è ancora complessa, ma il sistema sanitario sta reggendo generalmente bene all’urto e, dove necessario, sono state prese iniziative organizzative specifiche. E’ ragionevolmente prevedibile che il picco sia ormai quasi raggiunto e che tra poco inizierà la fase di discesa. Di certo a questa situazione hanno contribuito il calo delle vaccinazioni ed il caso Fluad, in occasione del quale l’adesione alla campagna vaccinale si è praticamente fermata”.

Per quanto riguarda le categorie di età, è sensibilmente diminuita l’incidenza nei bambini da zero a quattro anni, passata da 327 per 10 mila della scorsa settimana a 145 per 10 mila di questa. Dimezzata anche l’incidenza nei ragazzi tra 5 e 14 anni, mentre è ancora in aumento quella delle persone da 15 a 64 anni, passata da 76 per 10 mila persone a 110,9 per 10 mila. Lieve, questa volta, l’aumento negli anziani con più di 65 anni. I 56 casi con complicazioni, 38 dei quali gravi, riguardano persone con una media di 55 anni d’età, il 77% portatore di gravi patologie pregresse. 31 di questi hanno richiesto il ricovero in Terapia intensiva, 6 sono in trattamento con la terapia mediante apparecchiature “Ecmo”.

A VERONA - Iniziata in anticipo rispetto agli anni precedenti, l’epidemia influenzale sta colpendo massicciamente giovani e adulti, con sintomi importanti e serie complicanze. L’Ulss 20 conferma i dati della Regione, che derivano dalla rete di sorveglianza della sindrome influenzale avviata a partire da ottobre 2014 a livello nazionale e regionale, coordinata dall’Istituto superiore di Sanità. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e referenti presso le Ulss e le regioni. Nella nostra regione hanno aderito alla rete 87 medici sentinella appartenenti a otto aziende Ulss che assistono un numero di persone sufficiente a garantire una copertura dell’2,3% dell’intera popolazione regionale, percentuale ritenuta significativa per valutare l’andamento generale dell’infezione.

Dall’inizio della sorveglianza, delle 56 persone colpite da forme gravi nessuna risultava vaccinata per l’influenza. Dalle indagini di laboratorio effettuate si evidenzia che le caratteristiche del virus in causa nelle forme gravi corrispondono a quelle contenute nel vaccino utilizzato per la campagna antiinfluenzale 2014 -15. Ritenendo la vaccinazione lo strumento più efficace di prevenzione di questa patologia e delle sue possibili complicanze, si consiglia pertanto, a chi non l’avesse ancora fatto e soprattutto alle persone affette da patologie a rischio, di sottoporsi a vaccinazione. Per effettuare la vaccinazione è possibile rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza.

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