Verona, incidenti in (lieve) calo ma corso Milano è sorvegliato speciale: ipotesi di un autovelox

La polizia municipale traccia la classifica delle strade ritenute più pericolose sulla base del numero di schianti: tangenziali e arterie verso la Zai nel mirino. Allarme alto per i mortali tra motociclisti e scooteristi

Una classifica delle strade in cui si sono registrati più incidenti e che vede corso Milano in testa con ben 46 dall’inizio dell’anno. Seguono via Unità d’Italia e viale del Lavoro. Il bilancio è stato tracciato dal comandante della polizia municipale di Verona, Luigi Altamura, nel corso dell’ultima riunione della settima Commissione che all’ordine del giorno aveva la messa in sicurezza delle grandi arterie di traffico, potenziamenti della videosorveglianza e dell’illuminazione. Il dato da cui è partito il capo dei vigili scaligeri è quello più terribile e che fa pensare: su 15 morti i motociclisti erano 11. Alto quindi l’allarme per gli schianti tra auto e due ruote. Gli incidenti contati da inizi anno sono stati 1749. Un piccolo calo rispetto al 2013 se si considera il totale (erano stati 1810), mentre il doppio circa i mortali, dato che erano stati 8. A Verona la strada che necessita interventi immediati sarebbe dunque corso Milano che quest’anno ha fatto emergere 46 incidenti, poi via Unità d’Italia con 42 e i 37 di viale del Lavoro. La “top ten” prosegue, a scendere, con viale Dal Cero e viale Colonnello Galliano (30 incidenti), viale Piave, via Fincato e via Mantovana (28), via Roveggia e la tangenziale Sud (25 incidenti), lungadige Galtarossa e viale Colombo con 24.

La situazione limite è quella nota di corso Milano dove diversi pedoni, giovani e anziani, sono stati travolti da automobilisti in fasi di sorpasso o che disattendono il passaggio sulle strisce. L’ipotesi più probabile è che presto sulla grande arteria veronese possa comparire un autovelox. Lo avrebbe confermato l’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi. Le novità saranno comunque annunciate a inizio anno, dopo il vertice che l’amministrazione comunale convocherà tra tecnici e polizia municipale. Dopo l’eventuale progetto dovrà essere interpellato il prefetto che con apposito decreto poterà o meno avviare i limitatori. Si vuole dunque replicare il risultato ottenuto sulla bretella T4-T9. Il sistema di rilevazione fa il suo dovere dato che in una giornata sono state elevate fino a sessanta multe ma gli incidenti rilevati sono sotto la decina. E in un tratto che ogni anno registrava un gran numero di schianti. Per questo la strada non è stata considerata nella Top Ten in cui, nel passato, compariva regolarmente. La motivazione è sempre quella: gli autovelox in città non servono solo a sfornare multe ma anche a far rallentare gli automobilisti che hanno paura delle sanzioni. Altre novità per corso Milano: da gennaio potrebbero essere installati segnali luminosi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e dossi.

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