Cronaca Centro storico / Piazzetta Scalette Rubiani

Verona, le fiamme divampano in più focolai. Tre incendi in poche ore, sono forse dolosi?

Boschi e ulivi in fiamme fra Garda e Costermano, fuoco nel cortile della Società Lettararia, incendio in un capannone di Affi: diversi i casi che hanno visto i pompieri al lavoro. "Per fortuna non ci sono stati feriti"

I boschi di ulivi secolari tra Garda e Costermano ieri sono stati colpiti da un incendio che ha avuto origine alle 17 ed è divampato nella zona compresa tra Marciaga e la Valle dei Molini, complice anche un forte vento. Come si legge sulle pagine de L’Arena, il monte era lambito dalle fiamme e i residenti erano terrorizzati all’idea che il fuoco potesse raggiungere case e fabbricati. Per fortuna la diffusione è rimasta confinata al bosco senza toccare abitati umani. I soccorritori, ostacolati dalle strade strette e impervie, sono in ogni caso riusciti a spegnere tutti i focolai verso le 20. Non si sa di chi sia la responsabilità, ma si teme un atto doloso.

Fuoco anche nel giardino della Società Lettararia, una lampada è scivolata sul materiale infiammabile lasciato in zona dagli operai al lavoro nel cantiere di una vicina pizzeria. Le fiamme hanno raggiunto le finestre del secondo piano ma non ci sono stati danni gravi, l’incendio è stato domato con alcuni estintori. Non è la prima volta che succede, nel 2004 buona parte dei libri della Società era finito distrutto in un incendio.

Anche il capannone dell’azienda “Sarimar srl” di Affi ha preso fuoco giovedì notte, verso le 5.30. Come si legge sulle pagine de L’Arena, metà stabile è stato distrutto da quello che sembra essere stato un cortocircuito dei macchinari. La struttura, da pochi giorni di proprietà di Silvano Poiesi, è adibita alla lucidatura e alla resinatura di graniti e marmi. L’incendio ha lambito il tetto che i vigili del fuoco hanno prontamente abbattuto ma si teme che materiale pericoloso come l’eternit possa essersi liberato nell’aria dopo che le coperture in fibro-cemento sono state attaccate. Rassicurante l’annuncio dell’Arpav, i tecnici presenti nell’area hanno escluso la presenza di sostanze dannose.

In ogni caso sono stati fatti ulteriori rilevamenti da analizzare in laboratorio, i risultati si sapranno tra un paio di giorni. I vigili del fuoco che hanno sempre lavorato con le mascherine hanno ritenuto necessario far evacuare altre persone da Bardolino e da Verona perché il fumo non accennava a diminuire fino al primo pomeriggio. Uno dei vicini di casa, alzatosi con le sirene dei pompieri, ha elogiato il loro intervento, sono stati velocissimi nel spegnere l’incendio.

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