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Incastrato dalle telecamere viene arrestato per aver rubato le offerte in chiesa

Un cittadino russo, in Italia dal 1999, è stato fermato dai carabinieri, che da tempo lo tenevano d'occhio, all'uscita del luogo sacro in via Scuderlando

Il primo colpo in un luogo sacro lo fece nel 2007 presso la chiesa di San Filippo Neri e due giorni fa ci è ricascato nuovamente, dopo essere stato fermato il 10 maggio e il 7 giugno di quest'anno. 

Alexsandr Rizhow, cittadino russo in Italia dal 1999, due giorni fa ha provato a derubare la chiesa di San Giovanni Battista in via Scuderlando. Grazie alla tecnica dell'adesivo legato in fondo ad una corda al quale si attaccano le banconote, è riuscito a prelevare 40 euro. Peccato però che fosse finito già da tempo nel mirino dei carabinieri, che infatti lo stavano aspettando all'uscita del luogo sacro, con ancora i soldi in mano e gli strumenti del furto in tasca. A fornire la prova definitiva della sua colpevolezza, ci ha pensato l'impianto di telecamere di sorveglianza fatto installare dal parroco all'interno della chiesa per contrastare i continui furti. 

Ieri Rizhow è comparso davanti al giudice Monica Sarti nel processo per direttissima con l'accusa di furto. Il tribunale ha convalidato l'arresto e ha inflitto al trentottenne l'obbligo di presentazione quotidiana in caserma, mentre il processo è stato rinviato il 9 marzo.

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