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Imprenditore sorpreso dalla Finanza a rifornire il suv con il gasolio agricolo

Deferito con l'accusa di frode fiscale, dopo essere stato pizzicato dalle Fiamme Gialle mentre utilizzava il carburante per l’alimentazione dei mezzi agricoli, ha anche dovuto pagare 7000 euro per l'accisa evasa

Aveva diritto a rifornirsi di gasolio denaturato pagando l’accisa agevolata per utilizzare il carburante per l’alimentazione dei mezzi agricoli.

A seguito di specifica attività i finanzieri del Comando Provinciale di Verona lo hanno sorpreso a rifornire con lo stesso carburante, non trattori od altre motrici, ma il proprio SUV, acquistato nel 2012 ed utilizzato, non sui campi, ma per le sue ordinarie esigenze di movimento. Un imprenditore agricolo, titolare di un’azienda specializzata in colture cerealicole e piante da frutta, ubicata in Legnago, è stato così denunciato dalla Guardia di Finanza.

Ingenti quantitativi di gasolio denaturato ad imposta agevolata erano stati utilizzati per scopi non consentiti, ovvero per l’alimentazione dei suoi autoveicoli privati anche di grossa cilindrata, come l’Audi Q5 utilizzato nei suoi spostamenti dall’imprenditore. Per tale motivo, le Fiamme Gialle hanno provveduto a sequestrare l’intero quantitativo, pari a 900 litri complessivi, di gasolio agevolato nella disponibilità dell’agricoltore, il quale, al contempo, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Verona per le violazioni penali previste per tali ipotesi di “frode fiscale”.

Il controllo ha anche consentito il recupero di oltre 7.000 euro di accisa evasa e porterà al ridimensionamento dell’assegnazione di carburante agevolato annualmente assegnato dalle autorità competenti all’azienda agricola legnaghese.

Col sopraggiungere dell’inverno la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nel settore degli oli minerali, con particolare riguardo al comparto dei prodotti petroliferi agevolati. Tali attività ispettive perseguono l’obiettivo di contrastare le frodi nello stoccaggio e nell’utilizzo del gasolio agricolo che, come sua specificità, ha il “vantaggio” di costare molto meno rispetto al gasolio comunemente impiegato per l’autotrazione. Basti pensare che il gasolio destinato all’agricoltura, del tutto identico a quello impiegato per l’autotrazione, costa 1 euro circa al litro, mentre quello per autotrazione alla pompa costa mediamente 1,70 euro. Il tutto deriva dal fatto che il gasolio destinato ad usi in agricoltura sconta un’imposta di gran lunga inferiore rispetto al gasolio per autotrazione; condizione essenziale, tuttavia, è costituita dall’uso esclusivo del prodotto petrolifero in questione nell’ambito del settore agricolo.

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