Verona, il Comfoter resta in città: cancellato dalla Camera il trasferimento a Roma

Da Verona partono gli ordini per la preparazione e l'impiego delle forze terrestri dell'esercito, che sono l'80% dell'intero Esercito Italiano, ovvero circa 80mila militari sui circa 106mila in servizio in Italia e all'estero

Il Comfoter a Verona

La commissione Difesa della Camera dei deputati, su proposta dell'onorevole Vincenzo D'Arienzo, ha cancellato la proposta di trasferire a Roma il Comfoter, Comando Forze operative terrestri. Entro il 31 dicembre 2018, il Comando di via Roma doveva chiudere ed essere trasferito nella capitale. Almeno così recitava il decreto attuativo della riforma dell'esercito italiano. In pratica, se ne andava via da Verona il più importante Comando delle Forze armate italiane. Il Comfoter, istituito nel 1997, ha alle dipendenze tutte le unità e i supporti con compiti operativi dell'esercito.

Da Verona partono gli ordini per la preparazione e l'impiego delle forze terrestri dell'esercito, che sono l'80% dell'intero esercito italiano, ovvero circa 80mila militari sui circa 106mila in servizio in Italia e all'estero. "Verona non poteva subire questo declassamento - afferma D'Arienzo -. Per questo ho inserito nel parere della Commissione una condizione pesante, appunto la cancellazione dal decreto attuativo del prospettato trasferimento. Verona ha da sempre avuto un ruolo nelle dinamiche militari del Paese e continuerà ad averlo".

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Continua D'Arienzo: "Quella decisione voluta dallo Stato Maggiore non teneva neanche conto delle esigenze di centinaia di famiglie che sarebbero state costrette a trasferirsi altrove. Il Comando è tutt'uno con la storia del dopoguerra di Verona. Prima la Nato, poi il Comfoter a testimonianza della strategicità della nostra città. Adesso il Ministro Mauro prenda atto della chiara volontà del Parlamento e tolga il trasferimento dal decreto legislativo che a giorni dovrà emanare. E' da Verona che si gestisce una parte importante di competenza e forza militare. Come potevamo rinunciare a questa opportunità di prestigio?".

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