Verona, un delirante 26enne semina il panico per il centro con un coltello

Mezz'ora di terrore e di continue segnalazioni al 113 per fermare un giovane nigeriano che aveva cominciato una folle corsa alle Golosine. Lo hanno fermato vicino al teatro Romano dopo un rocambolesco inseguimento

Delirava in mezzo alla strada con un coltello in mano. Un 26enne di origine nigeriana sembrava impazzito. L'hanno trovato così i poliziotti delle Volanti, nei pressi del Teatro Romano, in via Regaste Redentore. O meglio, sono riusciti a fermarlo dopo 30 minuti di terrore. Si, perchè l'uomo aveva cominciato a seminare il panico ieri pomeriggio in via Carlo Alberto dalla Chiesa, zona Golosine, rubando un coltello in un negozio. Riuscito a scappare, con l'auto della sua ex ragazza ha cominciato poi a correre addosso alle auto ferme ai semafori e in transito verso il centro: prima in via Albere, dove l'automobilista, vittima dell'incidente, era sceso per chiedere spiegazione e per tutta risposta il 26enne gli aveva puntato il coltello allo stomaco. Scena ripetuta in via Mameli, dove un altro conducente è stato prima tamponato e poi minacciato. E' in zona Valdonega che il giovane straniero decide di lasciare l'auto per proseguire a piedi. Sudato, agitatissimo, vagava senza meta. Durante il suo percorso delirava, urlava frasi senza senso. Quando si era trovato di fronte una bambina l'aveva scaraventata a terra. Sembrava cercasse qualcuno da uccidere. Intanto in questura cominciavano a piovere segnalazioni e denunce che descrivono i movimenti del giovane.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La sua folle corsa è finita nei dintorni del teatro Romano, intercettato dai poliziotti delle Volanti che, pistola alla mano, gli avevano intimato di calmarsi e gettare a terra la lama. Dopo averlo portato in ospedale per una visita psichiatrica, il 26enne è stato condotto in carcere a Montorio. Le accuse per lui sono di danneggiamento aggravato, porto d'armi abusivo e minacce aggravate. Ulteriori accertamenti clinici saranno eseguiti sulle condizioni psichiche dell'uomo. I dirigenti della Questura scaligera hanno sottolineato che le numerose segnalazioni al 113 da parte dei cittadini "hanno evitato che la vicenda degenerasse in tragedia come è successo alcune settimane fa a Milano".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Due classi chiuse per casi positivi al virus nel Veronese: «Rispettate le precauzioni»

  • Per gli otto comuni veronesi confinanti col Trentino 4 milioni di euro

  • Picchiata dal marito: luna di miele da incubo per una sposa veronese

  • Nuovi 40 casi positivi al virus nel Veronese e 1.987 gli isolati: tutti i Comuni di riferimento

  • Tamponi a studenti e personale scolastico: ecco l'app per le prenotazioni

  • La fuga dopo la rapina diventa un incidente mortale: perde la vita una 29enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento