Verona, rubano 157 chitarre da collezione: 2 noti commercianti inglesi ora a processo

Era il 2006, quando dal Guitar Ranch del negozio Musical Box di via dell'Artigianato furono trafugate chitarre da collezione per il valore di un milione di euro. Ora due inglesi sono accusati di concorso in furto aggravato

Le notti del 5 e 6 ottobre 2006, sfondando il muro del negozio di strumenti musicali Musical Box di via dell'Artigianato a Verona, dal Guitar Ranch furono portate vie ben 157 chitarre storiche da collezione, appartenenti a Pierpaolo Adda, ex batterista del King's. Il bottino ammontava a circa un milione di euro e consisteva soprattutto in chitarre elettriche e una decina di acustiche.

Come riferisce L'Arena, il 23 settembre sono comparsi davanti al Gup di Verona Raffaele Ferraro, due noti commercianti dello Yorkshire, Rick e Justin Harrison, padre e figlio accusati di concorso in furto aggravato per i fatti avvenuti nel 2006. Alcune delle chitarre rubate sono infatti ricomparse in Inghilterra e messe in vendita in alcuni dei loro negozi. Qui i due inglesi sono già stati condannati dalla Leeds Crown Court nel 2012 a 12 mesi, con pena sospesa per 18, e a 200 ore di lavoro non retribuito. I due sono i titolari della categna di negozi Music Ground e sono perciò piuttosto riconosciuti nell'ambiente. Da quella inchiesta era emersa la vendita di 30 delle chitarre trafugate a Verona; la vendita aveva fruttato 170mila sterline ed era riconducibile alle società degli Harrison. Inoltre, altre 30 chitarre, dotate di numero di matricola e perciò non facilmente commerciabili se non clandestinamente, furono messe in vendita nei negozi degli Harrison. Una delle chitarre rimesse sul mercato fu proposta allo stesso Adda via mail.

Dato l'imminente trasferimento di Ferraro al Gip, l'udienza è stata breve e ha visto la deposizione di un collezionista di chitarre arrivato apposta dagli Stati Uniti. Un anno prima del furto, l'uomo ha raccontato di aver visto uno dei dipendenti degli Harrison ritirare delle chitarre di valore, chiuse però in sacchetti di plastica neri. Dopo il furto a Musical Box, il collezionista americano aveva comunicato a Pierpaolo Adda di aver visto alcune sue chitarre circolare in rete.

Dopo questa prima e breve udienza, a cui ha assistito anche Pierpaolo Adda come parte civile, a giugno 2016 dovrebbe avviarsi il processo vero e proprio.

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