Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Sommacampagna

Verona, negozi, nei bar e nelle aziende: quattro furti denunciati in tre giorni

Interventi della polizia per le segnalazioni e le denunce di cittadini in centro storico, in zona Fiera, in Zai e a Borgo Roma. In manette finiscono due ungheresi 30enni e un rumeno che "aveva rubato perchè aveva freddo"

Non è mancato il lavoro nemmeno il weekend scorso, alla polizia. Il 113 in poche ore ha ricevuto una raffica di segnalazioni a cui ha dovuto far fronte inviando pattuglie per accertamenti. E in due casi su quattro sono scattate le manette. Per furto, perlopiù. Sabato i poliziotti della squadra Volanti hanno proceduto all’arresto di due cittadini ungheresi, scoperti in possesso di merce trafugata poco prima da un noto negozio d’abbigliamento del centro storico. Intorno alle 12e55, la sala operativa aveva ricevuto la chiamata da parte della sicurezza alla Coin di via Cappello. Due persone, un uomo e una donna, erano stati notati con un voluminoso borsone "Nike" di colore bianco. I due, a causa del loro fare sospetto, erano stati controllati a vista. Non c'è voluto molto che i sospetti si tramutassero in realtà. Dopo aver prelevato alcuni capi, si erano diretti verso il camerino di prova. L’uomo era entrato con il borsone mentre la donna era rimasta a fare da “palo”, passando, di tanto in tanto, i vestiti al suo complice. Poco dopo, con la borsa gonfia, la coppia era uscita dal negozio, facendo scattare il controllo delle guardie giurate.

Al loro arrivo, i poliziotti delle Volanti, nel camerino usato poco prima, hanno ritrovato sette placche antitaccheggio integre e sigillate, rispetto alle quali il responsabile del negozio non sapeva spiegarsi come i due avessero fatto ad aprirle senza danneggiarle. Il mistero è stato svelato in poco tempo. Da una perquisizione personale sull’uomo, è emerso, ben celato tra la camicia e la canottiera, un dispositivo "splaccatore" Sensor Matic. I capi di abbigliamento, del valore di 672 euro sono stati riconsegnati al responsabile del negozio e per i due ungheresi, di 34 e 28 anni, sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Giudicati con rito per direttissima, i due sono stati condannati ala pena di mesi 9 di reclusione, col beneficio della sospensione della pena.

IN FIERA - Sempre sabato, nel primo pomeriggio, i poliziotti della squadra Volanti sono intervenuti per un altro tentativo di furto in un esercizio commerciale in zona Fiera. A chiamare il 113 era stata la commessa del negozio ”Aumai” di viale del Lavoro, la quale ha confessato che un uomo, poco prima, aveva oltrepassato le casse senza pagare, indossando un capo d’abbigliamento asportato dagli scaffali. Al suo passaggio, infatti, i sensori antitaccheggio erano entrati in funzione. All’arrivo dei poliziotti, l’uomo, un 35enne rumeno, ha confermato di aver tolto le placche antitaccheggio e di essersi impossessato del giubbotto per ripararsi dal freddo, dato "che non poteva permettersene uno". L’indumento, da 45 euro circa, è risultato strappato nei punti in cui erano punzonate le placche antitaccheggio. L'uomo è così stato accompagnato in questura dove, dopo il fotosegnalamento, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

GLI ALTRI CASI - Nel weekend le Volanti sono intervenute anche per due sopralluoghi per furto. Nel primo episodio il responsabile del deposito di camion “Reicheneder” di via Sommacampagna, assieme ad un camionista che aveva parcheggiato il suo mezzo, hanno  dichiaravato ai poliziotti che, durante i giorni di chiusura della ditta, dei malintenzionati si erano aperti un varco nella rete metallica, introducendosi nel capannone. Qui, forzati i distributori automatici di bevande, ne avevano rubato il denaro contenuto. Inoltre da un autoarticolato posteggiato nel piazzale è stato denunciato il furto di un navigatore satellitare e di una tv di piccole dimensioni.

Nel secondo caso, la dipendente di un bar in zona Borgo Roma richiedeva il soccorso delle Volanti per un furto. Giunta al negozio di prima mattina, la signora, nonostante gli ingressi regolarmente chiusi, ha scoperto, nella zona posteriore, un foro circolare sulla parete, conseguente al distacco completo del sistema di aereazione. All’arrivo dei poliziotti, però, la donna ha affermato che dal fondo cassa del bancone non era stato asportato alcunché.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verona, negozi, nei bar e nelle aziende: quattro furti denunciati in tre giorni

VeronaSera è in caricamento