Cronaca Borgo Milano / Corso Milano

Furti ed evasione dagli arresti domiciliari: tre arresti in poche ore per la polizia

Si tratta di due tentativi di furto, il primo avvenuto all'Esselunga di corso Milano e il secondo all'interno di un istituto scolastico privato di Stradone San Fermo, e di un caso di evasione di uomo dagli arresti domiciliari. Quest'ultimo si è spontaneamente presentato in Questura

Giornata impegnativa quella del 17 gennaio per gli uomini della Questura di Verona, che in poche ore hanno dovuto compiere tre arresti per tre casi distinti.

Il primo episodio si è svolto all’Esselunga di corso Milano, dove, intorno alle ore 11.30, un uomo di mezza età è stato notato mentre si aggirava in modo furtivo dall’addetto alla sorveglianza. P.D., 43enne rumeno, muovendosi guardingo fra gli scaffali ha nascosto diversa merce all’interno del giubbotto e dei pantaloni. Ogni sua mossa, compreso il tentativo di oltrepassare le casse pagando solo la poca merce messa nel carrello, è stata però seguita dalle telecamere di sorveglianza. E così, fermato dall’addetto della sicurezza, all’arrivo degli agenti delle Volanti è stato trovato in possesso di confezioni di vitamine, insaporitore per patate, curry, rimmel, rossetti, dolcificante, per un valore di oltre 80 euro. Inoltre, dalla ricerca in banca dati, l’uomo risultava già destinatario dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia. Per tale motivo i poliziotti lo hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato. Questa mattina è stata convalidata la misura precautelare e gli sono stati comminati 4 mesi di reclusione e 200 euro di multa.

Il secondo episodio si è verificato invece in centro, in un istituto scolastico privato di Stradone San Fermo 21, il cui dirigente, intorno alle ore 17.40 ha chiamato il 113 per il furto del proprio Iphone, fornendo anche una precisa descrizione della responsabile: una donna di mezza età, vestita in modo trasandato, con occhiali da vista e capelli trascurati. Grazie all’applicazione “trova Iphone”, il cellulare è stato localizzato presso il bar “5 Stelle” di Via Cappello. E proprio lì, gli Agenti delle Volanti hanno trovato D.V., 45enne veronese senza fissa dimora, perfettamente corrispondente alla descrizione. La donna, per cercare di discolparsi, ha svuotato il contenuto della borsa davanti ai poliziotti, mostrando così due scarpe marca “Il Laccio”, una bottiglietta di profumo ancora provvista di placca antitaccheggio e alcuni prodotti di cosmesi sigillati. Poi, facendolo squillare, è stato individuato anche il cellulare in questione, all’interno della tasca sinistra del giubbetto della donna. L’autrice del furto, vistasi scoperta, ha dapprima spinto con forza un Agente e ha provato ad allontanarsi facendosi strada a suon di schiaffi, a vuoto, ma è stata prontamente immobilizzata dai poliziotti e tratta in arresto per il reato di furto aggravato continuato e resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente gli Agenti sono anche riusciti ad individuare il negozio di scarpe e la profumeria dove erano stati commessi i furti e hanno quindi potuto riconsegnare la merce ai legittimi proprietari.

Il terzo arresto è stato operato direttamente in Questura dagli Agenti del Corpo di Guardia. Intorno alle 19.40, A.K., 26 anni, un marocchino residente a San Bonifacio si è presentato dichiarando di essere evaso dalla propria abitazione dove stava scontando gli arresti domiciliari. Dal suo racconto si poteva dedurre che, dopo aver abbandonato il territorio nazionale, aveva trovato riparo in Francia per qualche giorno, per poi raggiungere il Belgio dal quale poi è partito per tornare in Italia. Per tale motivo, dopo essere stato sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici, è stato tratto in arresto per il reato di “evasione”. 

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