Verona, frutta e verdura assenti dalle tavole di 2 giovani su 3: il Chievo Calcio scende in campo

Dopo il successo delle prime tre stagioni, va in scena oggi la sesta tappa della quarta edizione all’istituto “Berti” di Verona, dove il portiere del Chievo, Christian Puggioni, sale in cattedra per insegnare lo stile di vita dei campioni

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Merendine, snack, "junk food", bibite gassate, senza alcuna traccia di frutta e verdura: ecco il menù preferito dagli adolescenti italiani. Lo sanno bene i giovani veneti: soltanto il 40% delle femmine e il 30% dei maschi consuma le dosi consigliate di frutta, mentre la verdura trova posto sulle tavole di una ragazza su quattro e un maschio su cinque. Dati allarmanti, perché oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato a una dieta scorretta. Molti casi di cancro, quindi, potrebbero essere evitati mangiando in modo sano ed equilibrato.

Ecco perché diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto "Non fare autogol", la campagna promossa da Aiom, Associazione italiana di oncologia medica) e Fondazione Aiom per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime tre stagioni, va in scena oggi la sesta tappa della quarta edizione all’istituto “Berti” di Verona, dove il portiere del Chievo, Christian Puggioni, sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma gli adolescenti devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’alimentazione? Chi ha detto che anche da ragazzi non si possa coniugare gusto e benessere?”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – sottolinea la dottoressa Marta Zaninelli, segretario Aiom per il Veneto –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

Ecco quindi che si fa largo il principale obiettivo della campagna "Non fare autogol", che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Coni e la Figc, Federazione italiana giuoco calcio. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A.

“Nel 2013 sono state registrate in Italia circa 366mila nuove diagnosi di cancro (erano 364mila nel 2012) – aggiunge Zaninelli –. Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: nel Veneto nel 2010 si sono registrati 21.573 nuovi casi di tumore, con 9.780 decessi, mentre erano 177.123 le persone colpite in passato da una neoplasia. Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come il progetto Non fare autogol”.

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