Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Villafranca di Verona / Viale Olimpia

Verona, forzano portiere e svaligiano le auto ma vengono segnalati e tentano fuga a tutta velocità

Nei guai, prima in manette e poi davanti al giudice, due giovani Sinti. Erano entrati in azione a Villafranca, scassinando le macchine parcheggiate nel piazzale. I carabinieri li incrociano e dopo un inseguimento riescono a bloccarli

Guai per altri scassinatori di auto. Non proprio professionisti del furto, o comunque incuranti delle conseguenze, i due ragazzi che mercoledì pomeriggio sono stati intercettati in auto dai carabineiri di Villafranca dopo aver compiuto un furto sulle macchine parcheggiate in paese.

L’inseguimento è scattato durante il servizio di pattugliamento: i militari veronesi avevano infatti incrociato un’auto intestata a una donna friulana di origine Sinti. I due occupanti erano stati visti fuggire con refurtiva di giubboni in pelle e denaro dopo aver forzato le portiere nel parcheggio di piazzale Olimpia. La loro corsa non si è fermata nemmeno quando è stata intravista la “gazzella”. Anzi. Hanno spinto i carabinieri ad un inseguimento ad alta velocità che si è concluso fortunatamente senza gravi conseguenze. Dopo alcune centinaia di metri infatti i due a bordo, un 34enne e un 26enne, pregiudicati di etnia Sinti, sono stati arrestati per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. La refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario dell’auto scassinata nonostante i tentativi dei due ladruncoli di sbarazzarsene gettandola dal finestrino. I due ragazzi, processati con rito direttissimo a Verona, sono stati condannati a 3 e 6 mesi di reclusione. Poi sono stati rimessi in libertà. Hanno l’obbligo di firma quotidiano.

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