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Verona, federalismo demaniale: Forte Santa Caterina ceduto al Comune

Primo passo per il trasferimento di svariati beni demaniali di proprietà dello Stato, tra cui la Cinta magistrale, la vasca dell’ex Arsenale, Castelvecchio, la prima torricella Massimiliana e gli altri Forti austriaci

Il primo passo del federalismo demaniale a Verona? Forte “Santa Caterina” passa al Comune. La decisione è stata formalizzata con la firma dell'atto di trasferimento da parte dello Stato. Il testo dell’accordo è stato sottoscritto dal sindaco Flavio Tosi e dal direttore regionale dell’Agenzia del demanio, Pier Giorgio Allegroni. Si tratta del primo trasferimento in proprietà al Comune che fa seguito alla sottoscrizione, nel dicembre scorso, di un accordo generale per il definito trasferimento di svariati beni demaniali di proprietà dello Stato, tra cui la Cinta magistrale, la vasca antistante l’ex Arsenale, il compendio di Castelvecchio, i Forti austriaci “Santa Caterina”, “Preare”, “Lugagnano”, “Santa Sofia” e la prima torricella Massimiliana.

Stimato dal demanio dello Stato per un valore di 3 milione e 365mila euro, forte “Santa Caterina” è un’area verde estesa su una superficie di 92mila e 233 metri quadrati, sulla quale si ergono i ruderi di una delle tante fortificazioni che l’amministrazione austriaca aveva edificato e che costituivano l’imponente linea difensiva della piazzaforte veronese. “Si tratta di un traguardo storico per la città di Verona – ha detto il sindaco – che finalmente apre la possibilità di valorizzare un patrimonio storico-architettonico di valore inestimabile, che servirà a promuovere ulteriormente il turismo, oltre che andare a beneficio dei cittadini veronesi”.

“Un grande risultato per il territorio della quinta Circoscrizione – ha spiegato il presidente, Fabio Venturi – ora forte “Santa Caterina” sarà oggetto di un piano di valorizzazione per proseguire e potenziare l’organizzazione di manifestazioni o iniziative socio-culturali aperte al pubblico”. In cambio del trasferimento gratuito in proprietà, il Comune si impegna ad eseguire sul bene trasferito, importanti interventi manutentivi, che saranno eseguiti sia direttamente che indirettamente (attraverso concessioni a terzi, ad enti e associazioni no profit ed onlus). Il Comune inoltre si impegna a garantire la conservazione dei beni, facendosi carico di assicurare le attività di apertura e chiusura al pubblico degli accessi esistenti in orari controllati e in sicurezza per i visitatori, presidio e sorveglianza, pulizia periodica, sfalcio e diserbo della vegetazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti strutturali dei ruderi del forte (nei limiti degli stanziamenti di bilancio disponibili ovvero di contributi pubblici o privati), che permettano il recupero integrale o parziale delle strutture murarie.  

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