Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, una firma da 14 milioni da Unicredit e Cariverona per far partire il restauro dell'Arena

Oggi l'anfiteatro di piazza Bra, a causa delle pioggie e delle numerose infiltrazioni, rischia danni strutturali oltre che agli impianti. "Ecco perché questo intervento è provvidenziale e fondamentale". Detrazione fiscali per il decreto ArtBonus

È stato firmato all’interno dell’UniCredit Tower a Milano, dal sindaco di Verona Flavio Tosi, dal presidente della Fondazione Cariverona Paolo Biasi e dall’amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni, l’accordo per il restauro dell’Arena di Verona. Il documento prevede l’erogazione di 14 milioni di euro nell’arco del triennio 2014-2016 (divisi in parti uguali tra Fondazione Cariverona e UniCredit) e consentirà di realizzare opere e lavori di adeguamento a spazi e impianti.

L'Arena è uno dei due simboli di Verona, insieme alla Casa di Giulietta, ed è uno dei monumenti più conosciuti al mondo, basti pensare che all'anno sono circa 700 mila i visitatori, 400 mila gli spettatori delle opere liriche e circa 300 mila quelli degli spettacoli extralirica. Purtroppo oggi l’anfiteatro, a causa delle pioggie e delle numerose infiltrazioni, rischia danni strutturali oltre che agli impianti, ecco perché questo intervento è provvidenziale e fondamentale per la salvaguardia dell’Arena, oltre ad essere un grande esempio di collaborazione concreta tra pubblico e privato. Il finanziamento di 14 milioni di euro godrà del decreto "ArtBonus", in tema di detrazioni fiscali, per questo Tosi ha voluto ringraziare il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, "dal quale ora aspettiamo il nulla osta per poter bandire il concorso d'idee per la copertura dell'Arena, progetto ambizioso per il quale abbiamo già degli sponsor. Siamo grati a UniCredit e a Fondazione Cariverona, che sosterranno economicamente questo progetto e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questa operazione, tra i quali il Soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ugo Soragni, che si è sempre reso disponibile in maniera positiva e propositiva".

Il restauro durerà all’incirca tre anni, e la speranza del Comune è che "inizi quanto prima – ha spiegato il vicesindaco, Stefano Casali - anche perchè non comprometterà se non in termini di qualche giornata la stagione estiva dell’anfiteatro". La riqualificazione consisterà nella sigillatura dei gradoni, in modo da eliminare le infiltrazioni, nel rimodernamento della parte elettrica, impiantistica e antincendii, nella riqualificazione dei sottoservizi e dei servizi igienici, e in alcune opere di manutenzione muraria. Un Comitato tecnico scientifico, formato da esperti con curriculum di carattere internazionale, controllerà lo stato di avanzamento dei lavori e si occuperà della programmazione, progettazione e direzione del restauro.  

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