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Verona, finestra si stacca dall'infisso in aula e precipita addosso a due ragazzini di 13 anni

Panico all'ultima ora del lunedì in una classe delle medie "Meneghetti" di Borgo Roma. Cadendo la grossa vetrata ha urtato alla testa e alla schiena la coppia di alunni. Il preside: "Evento inspiegabile"

Attimi di paura, lunedì mattina, alla scuola "Meneghetti" di via Giuliari, zona Borgo Roma. Nella classe 2a C una finestra si è stacata dall'infisso e precipitando ha colpito due ragazzini di 13 anni alla testa e alla schiena. Entrambi sono poi stati portati all'ospedale per gli accertamenti. Una lastra di due metri di lunghezza e alta circa un metro e mezzo. E' stata appoggiata al banco mentre arrivavano i primi soccorsi: insegnanti e vicepreside. Già all'inizio dell'anno scolastico si erano verificati i primi "incidentI". Tanto che dopo alcuni giorni, tra i ragazzi che componevano il grande corteo studentesco che chiedeva l'ingente riforma della scuola, lo stato precario in cui versavano aule ed edifici aveva fatto alzare la voce. Pezzi di intonaci si erano staccati dai soffitti e avevano sfiorato ragazzi e professoressa. Poi, alcuni giorni fa, era stata la volta di un "allarme pulizie" a scuola.

Le ditte appaltatrici avevano dichiarato che le responsabilità ultime delle situazioni di disagio che si sono venute a creare sono, infatti, principalmente riconducibili alla “drastica riduzione degli stanziamenti a favore degli istituti scolastici da parte del Ministero dell’Istruzione". Venerdì scorso invece un caso analogo era nato alla scuola materna di Lugagnano di Sona. Intionaco che precipita dal soffitto e bimbe piccole (di tre anni) colpite in maniera lievissima. Ora il nuovo caso, spiegato su L'Arena.

Siamo al cambio dell'ultima ora di lunedì e, secondo la versione del preside Domenico Bongiovanni, uno degli alunni apre la finestra. La manovra, però, si rivela pericolosa perchè la finestra si stacca inspiegabilmente da uno degli infissi. La vetrata resta per alcuni attimi in bilico. Il ragazzino reagisce prontamente e, secondo il racconto del preside, insieme al compagno di classe feritosi come lui, riesce a staccare la vetrata, lunga circa due metri e alta un metro e mezzo, anche dagli altri infissi nonostante il peso. Evita così che la finestra cada sul pavimento, restando intatta. I due riescono, racconta ancora il preside, poi ad adagiarla sul banco dopo aver riportato la ferita sulla testa e alla spalla sinistra.

Una volta diffusasi la notizia della vetrata caduta, in classe si sono precipitati subito il vice preside e altri insegnanti che hanno soccorso i due tredicenni. «Non mi spiego come possa essere successo questo incidente», commentava il preside a più di ventiquattro ore dai fatti, «la scuola Meneghetti non ha mai avuto problemi alle sue strutture». Ora bisognerà capire come può essere avvenuto il distacco delle vetrata dagli infissi.

Testimoni della vicenda raccontano invece che la finestra si è staccata precipitando letteralmente sul banco. I due ragazzini sono stati trasferiti al Pronto soccorso. L'aula per ora è stata dichiarata inagibile, fino alle riparazioni. In seguito all'urto con la vetrata, una delle due vittime ha dovuto ricorrere nuovamente alle medicazioni dell'ospedale, il giorno seguente, per dolori postumi alla vicenda.

IN COMUNE - Sul caso interviene a poche ore di distanza, il Partito democratico di Verona. "L'incidente alle scuole medie Meneghetti conferma l'allarme lanciato qualche giorno fa dal capogruppo in Consiglio comunale, Michele Bertucco, che denunciava i ritardi accumulati sul programma di interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole. L'avvertimento prendeva le mosse da una nota del dicembre 2013 dell'ufficio Edilizia scolastica del Comune dove si faceva urgente richiesta di finanziamenti per il 2014 ma alla quale la Giunta aveva risposto con una laconica 'presa d'atto' ".

 Nel frattempo il Pd sta lavorando sul territorio dove le criticità sarebbero note.  A
ll'11 febbraio scorso risale l'ordine del giorno depositato dal capogruppo Giacomo Marani e dalla consigliera Silvana Bellamoli che sollecita il completamento dei lavori per la messa in sicurezza delle scuole primarie "Carducci" di Borgo Venezia. Alcune richieste riguardano il completamento del primo stralcio dei lavori. Si chiedono inoltre tempi certi per il secondo stralcio che interesserà la messa a norma dell'impianto elettrico e la sistemazione della palestra. Gli uffici del Comune hanno calcolato che per il 2014 si dovranno recuperare almeno un milione e 200mila euro, necessari a mandare avanti gli interventi in parte già cofinanziati con i contributi di Fondazione Cariverona o della Regione Veneto.

I n Consiglio comunale e in Commissione il Pd chiederà di fare il punto della situazione sui finanziamenti disponibili e che i previsti proventi delle  alienazioni immobiliari messi a bilancio vengano destinati a questo tipo di incombenze

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