Verona, alle feste i ladri cambiano costume: arrivano le truffe dei finti Babbi Natale

Decine di persone imbrogliate per aver consegnato a quattro fantomatici "Santa Claus" somme di denaro destinate alla fantomatica raccolta fondi della parrocchia. Il sacerdote del paese: "Non so chi siano. Noi non abbiamo ancora cominciato"

Ha voluto avvisare i parrocchiani che i quattro “Babbi Natale” che girano per il paese non sono "in missione" per conto della chiesa ma con tutta probabilità si tratta di truffatori. Evidentemente durante le feste anche i furfanti si adeguano. Così, dopo i finti tecnici del gas, quelli dell’acqua, i fantomatici funzionari dell’Inps, c’è chi ha deciso di chiedere soldi travestendosi con il più classico costume delle feste invernali e, pronunciando i fatidici “Ho ho ho!” suona nelle case e domanda un’offerta “a favore della parrocchia”.

Succede a Vallese di Oppeano, alla vigilia della vera raccolta fondi, che comincia martedì sera. I quattro Babbi Natale non sono stati autorizzati da nessuno, tantomeno dal don Gianni Gennaro, che del paese è guida in parrocchia. Come spiega L’Arena, il sacerdote di Vallese ha ricevuto le prime segnalazioni nei giorni scorsi, dopo che alcuni residenti avevano confessato di aver consegnato somme in denaro agli uomini con barbe e cappelli di natale che si erano presentati davanti alle porte. Don Gianni spiega nelle pagine del quotidiano locale che

“Per questo motivo, domenica scorsa, durante la messa, ho deciso di avvertire i miei parrocchiani: state attenti a chi vi suona alla porta e non fate offerte a chi, con la nostra chiesa, non c´entra nulla. Non fatevi più imbrogliare”

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Ovviamente i presunti truffatori l’hanno pensata bene, per non farsi prendere e con quei travestimenti è anche stato facile, visto che nessuna delle vittime è riuscita a compiere un identikit adeguato. Campane in mano e una certa parlantina hanno saputo imbrogliare, finora, sei famiglie. 

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