Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca via Tribunale

Verona, ex poliziotto assente per 419 giorni dal lavoro: il giudice scagiona lui e il medico

Nessuna truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. La dottoressa che lo seguiva gli aveva firmato 76 certificati in due anni. L'uomo era stato licenziato per "malattia ingiustificata"

Malato per 419 giorni in due anni di lavoro. L’ex agente della polizia penitenziaria aveva presentato certificati medici che comprovavano il suo stato di salute ma l’allora direttore del carcere di Montorio aveva voluto vederci chiaro e aveva segnalato il caso alla magistratura. E nei guai finì sia il poliziotto che il medico di base a cui si era rivolto. Ma le accuse di “truffa aggravata ai danni dello Stato” e di “falso in atto pubblico” sono cadute: martedì il giudice per le udienze preliminari di Verona, Laura Donati, ha disposto il “non luogo a procedere” ed entrambi sono stati scagionati. Non è stata accolta dunque la richiesta del pm che aveva domandato per loro un doppio processo. Gli avvocati difensori sono riusciti a dimostrare, come spiega il Corriere Veneto, che

l'ex poliziotto risultava effettivamente affetto da etilismo cronico, tanto da necessitare di tutta quella serie di certificati medici e da non essere in grado di prestare servizio per i problemi di salute che derivavano dalla sua dipendenza dall'alcol. Assenze reiterate e prolungate, quelle fatte registrare dall'uomo tra il 2008 e il 2010, fino al licenziamento per «malattia ingiustificata».

In tribunale sono state presentate le traversie a cui l’ex agente penitenziario era andato incontro. Nel 2007, causa raggiungimento del limite massimo di permessi, era stato indirizzato verso accertamenti medici e alla fine venne licenziato perché rimasto a casa senza presentare idoneo certificato medico. Dal 2012 è in comunità di recupero per l’abuso di alcol. La dottoressa, in sua difesa, ha spiegato che i giorni certificati da lei, tramite 76 documenti medici, erano stati 237 e non 419. Nei giorni di malattia però rientravano anche ricoveri ospedalieri e altre visite specialistiche: questo perché l’uomo era soggetto a tutta una serie di complicazioni dovute all’alcol. Anche per l’Inps sarebbe stato tutto in regola. L’uomo era assente giustificato. Medico e paziente sono stati prosciolti anche perché i problemi sarebbero già stati noti all’amministrazione di Montorio.

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