Cronaca Veronetta / Via Venti Settembre

Verona, esce dal carcere e "evade" subito dall'obbligo di firma: spacciatore torna dietro le sbarre

Il 50enne tunisino era dentro a seguito della grossa operazione della Finanza di Verona contro lo smercio di droga: conoscendo le sue abitudini lo hanno fermato mentre si aggirava per Porto San Pancrazio

Era stato arrestato nel giugno del 2013 dalla guardia di finanza di Verona nell’ambito dell’operazione “Pellicano”, che aveva portato allo smantellamento di un’intera organizzazione criminale, composta da cittadini italiani e nordafricani, dedita allo spaccio di eroina nei quartieri cittadini di Golosine-Santa Lucia e Borgo Roma. Con lui erano finiti agli arresti altre otto persone, accusate di aver movimentato circa 10 chili di stupefacente tra le province di Verona, Padova, Brescia e Milano ottenendo così un illecito introito di oltre 200mila euro.

Scarcerato il 31 gennaio scorso, il Tribunale di Verona aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel Comune di Verona e di firma alla polizia giudiziaria. Invece, appena uscito dal carcere di Verona-Montorio, Naffati Lotfi, tunisino di 50 anni, non ha ottemperato all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e così sabato scorso il giudice per le indagini preliminari Giuliana Franciosi ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di carcerazione. Nel pomeriggio della stessa giornata di sabato, le Fiamme Gialle di Verona, conoscendo le sue abitudini, lo hanno fermato mentre si aggirava per il quartiere cittadino di Porto San Pancrazio e condotto nel carcere di Montorio. In Italia da circa dieci anni, Naffati Lotfi ha numerosi precedenti penali non solo per traffico e spaccio di stupefacenti ma anche per immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.

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