Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Bosco Chiesanuova / Via Roma

Verona, un'esca avvelenata uccide il labrador Milo. "Lupi o meno, questa crudeltà non va giustificata"

Una famiglia di Caldiero percorre l'itinerario Scala-Rollo-Zamberlini-Tinazzi insieme al loro cane che ha ingerito un boccone. Quando i proprietari se ne sono accorti era troppo tardi. Purtroppo non c’è stato il tempo di arrivare dal veterinario

Un cane di razza labrador di sei anni e mezzo morto stroncato da un bocconcino avvelenato ingerito durante una gita domenicale con i suoi padroni nelle aree a nord di Bosco Chiesanuova. La famiglia, composta da padre, madre e figlia piccola, si era recata da Caldiero sui Monti Lessini insieme all’animale per passare una giornata spensierata sulla neve. Il programma della giornata prevedeva l’itinerario Scala, Rollo, Zamberlini e Tinazzo, luoghi ben conosciuti dato che lì vive in una baita un amico di famiglia.

Il cane, di nome Milo, ha cominciato a stare male in macchina al ritorno, cercava di uscire dalla gabbia. Purtroppo non c’è stato il tempo di arrivare dal veterinario, Milo è morto durante il tragitto perchè il veleno aveva già fatto effetto. La padrona si chiede a questo punto il perché di questo gesto crudele. "Basta ai bocconi avvelenati - spiega su Facebook -. Questa volta a farne le spese è stato lui, Milo, che aveva 6 anni e mezzo ed era sano, robusto. Viveva in appartamento con noi, non era solo un nostro cane era uno della famiglia.
Il grande compagno di giochi della nostra piccola Martina".

Poi il racconto del dramma: "Come sempre, anche domenica mattina lo abbiamo portato con noi in montagna. La destinazione scelta per domenica era stata Bosco Chiesanuova tra le contrade, giro che abbiamo fatto più e più volte. Come sempre correva avanti e indietro per il sentiro nel bosco. Se non ci vedeva arrivare tornava a cercarci. Ma questa volta, le sue corse sono state fermate da un maledetto boccone avvelenato. Ce ne siamo resi conto solo quando ha cominciato a stare male". E ormai era tardi. L’avvelenamento è stato confermato nelle scorse ore dall’istituto zooprofilattico, ma ora ci vorrà un mese per conosce il nome del veleno.

"Non sappiamo se il sindaco di Bosco Chiesanuova e le autorità preposte sono già state avvisate o lo saranno ad analisi concluse - spiega la donna -. Noi non possiamo pensare che possa succedere del frattempo ad altri. Veder morire tra le mani il tuo cane mentre ti guarda con quegli occhi che ti chiedono aiuto e non poter fare altro che vederlo spegnersi tra tremore, schiuma alla bocca, irrigidimenti è di una violenza e di un dolore esagerato, da bloccarti il respiro".

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