Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Legnago / Via Brolo

Eroina e cocaina nel veronese: tre pusher arrestati dai carabinieri in due giorni

In uno dei casi, i militari di Legango hanno dovuto contattare una ditta di servizio spurgo dei pozzi neri per recuperare la busta contenete lo stupefacente gettata nel water

Non accenna a fermarsi l'ondata di droga che si è riversata nelle strade veronesi. In questo ambito, tre operazioni, che si sono concluse con altrettanti arresti, hanno tenuto impegnati i carabinieri della stazione di Legnago. 

Giovedì 27 marzo, durante un servizio antidroga, il nucleo operativo radiomobile di Legnago, ha fermato Lamberto Bazzani, classe 1959 di Casaleone, disoccupato e pluripregiudicato per una serie di reati che vanno dai furtarelli allo spaccio. Il 55enne è stato sorpreso mentre vendeva ad un tossicodipendente dell'eroina. I militari poi gli hanno trovato addosso altre 4 dosi dell'oppiaceo, per un totale di circa 3 grammi. Dopo aver trascorso la notte in cella, l'arresto dell'uomo è stato convalidato. Bazzani è stato poi processato per direttissima e condannato a un anno e quattro mesi di carcere, oltre che al pagamento di una multa di 4 mila euro. La pena è stata poi sospesa e lo spacciatore rimesso in libertà. 

Il secondo episodio si è verificato la mattina di venerdì 28 marzo. I militari hanno fatto irruzione a Bosaro (Rovigo) nell'appartamento di Jamal El Maakoul, 32 anni marocchino con alcuni precedenti per spaccio che risultava essere senza fissa dimora. Non appena El Maakoul si è accorto che alla sua porta c'erano i carabinieri, ha provato a liberarsi di una busta contenente 30 grammi di cocaina buttandola giù per il water. Quando gli uomini dell'arma sono entrati nell'abitazione, il 32enne ha provato ad opporre resistenza, dando vita così ad una colluttazione: un brigadiere è rimasto anche ferito ad una mano nel tentativo di immobilizzare il marocchino. È quindi scattata poi la perquisizione della casa, che subito però non ha dato i frutti sperati e ha convinto i carabinieri a contattare una ditta di servizio spurgo dei pozzi neri, che ha aperto la vasca biologica delle acque. La busta contenente lo stupefacente è stata quindi recuperata utilizzando un retino mentre venivano fatte defluire le acque contenenti i rifiuti organici. Jamal El Maakoul è stato quindi arrestato per resistenza all'arresto, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio. Convalidato l'arresto, l'uomo si trova ora in carcere a Montorio. 

Nel pomeriggio di venerdì 28 marzo invece si è verificato il terzo episodio. In via Brolo a Legnago è stato fermato un uomo di origini marocchine di 49 anni, pluripregiudicato e residente a Sanguinetto, mentre riforniva di eroina una tossicodipendente veronese di 26 anni. Al momento del controllo è stata proprio quest'ultima a dare in escandescenze, iniziando a colpire con alcuni calci i carabinieri, che hanno dovuto immobilizzarla per portarla al pronto soccorso per tranquillizzarla e perquisirla. La giovane però, giunta nell'ambulatorio, ha preso per il collo e poi picchiato la dottoressa, procurandole una prognosi di 6 giorni. Nel frattempo il 49enne è stato portato in caserma, dove i militari gli hanno rinvenuto addosso 8 dosi di eroina e una stecca di hashish. Entrambi hanno trascorso la notte in cella e il giorno dopo hanno visto convalidare il proprio arresto. Per lui c'è una condanna a un anno e quattro mesi per spaccio, oltre ai 4 mila euro di multa. La giovane invece è stata arrestata per violenza a pubblico ufficiale e resistenza all'arresto, possesso di droga, percosse e lesioni a personale medico in pubblico servizio, ma è stata rilasciata per i i termini a difesa. L'udienza intanto è stata rinviata al 9 aprile per poter eseguire accertamenti sui farmaci che stava assumendo

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