Verona, erogazione di acqua a rischio per il caldo: "Nelle prossime 5 ore i disagi maggiori"

Dalle 18 di mercoledì 11 giugno, fino alle 23 si potrebbero registrare criticità importanti nei comuni della Bassa. I sensibili cali di pressione sono dovuti ai consumi per irrigazione e usi diversi dal consumo umano

“Non utilizzare l’acqua potabile se non per bere, mangiare e lavarsi”. Questo l’invito di Acque Veronesi rivolto a cittadini e sindaci di alcuni comuni del Basso Veronese. Proprio ai primi cittadini di Zevio, Salizzole, Ronco all’Adige, Albaredo, Oppeano, e a scopo precauzionale anche a quelli di Bovolone, Cerea, Angiari, Casaleone, Concamarise, Isola Rizza, Roverchiara, San Pietro di Morubio e Sanguinetto, la società che gestisce il servizio idrico in 74 comuni della provincia scaligera, ha inviato in questi giorni la richiesta di emettere apposite ordinanze mirate a limitare l’uso dell’acqua e a sensibilizzare la cittadinanza ad un suo uso attento e parsimonioso, prevedendo appositi divieti di utilizzo per usi non strettamente domestici ed igienico-sanitari.

Né nella giornata di martedì, né nella giornata di mercoledì, si sono verificate interruzione dell’erogazione dell’acqua (ad eccezione di alcuni piani alti degli edifici), ma vengono segnalati importanti cali di pressione. Sono pervenute in questi giorni circa un migliaio di telefonate da parte degli utenti, in diminuzione nel corso delle ultime ore odierne. Non risultano in questo momento segnalazioni di criticità importanti riguardanti strutture pubbliche, case di riposo, centri per anziani etc. La situazione non è peggiorata rispetto alla giornata di ieri, si registrano invece lievi cali di richiesta (come testimoniato anche dal numero delle segnalazioni pervenute), comportando quindi una maggiore pressione in rete.

Dalle 18 di mercoledì 11 giugno, fino alle 23 si potrebbero registrare i disagi maggiori. I sensibili cali di pressione nella rete idrica sono dovuti ai consumi eccessivi per irrigazione e usi diversi dal consumo umano. Dalla centrale di Bovolone, che normalmente mantiene una pressione costante di 5 atmosfere, nelle ore di maggior consumo si riscontrano minime pressorie di 2 atmosfere, sufficienti a raggiungere il 3° e 4° piano degli edifici (anche se nelle zone più distanti dalla centrale di Bovolone i disagi potrebbero essere maggiori). Acque Veronesi ricorda ai cittadini l’importanza di seguire alcuni semplici ed efficaci accorgimenti (l’utilizzo di appositi frangigetto, fare la doccia invece del bagno, non utilizzare acqua corrente per innaffiare orti e giardini o per pulire l’auto, utilizzare gli elettrodomestici solamente a pieno carico). I tecnici e gli operai di Acque Veronesi sono operativi alla centrale idrica di Bovolone, monitorando costantemente la situazione. La società sta inoltre accelerando le procedure per l’apertura del pozzo di prelevamento di Campagnola di Zevio, originariamente previsto per metà-fine mese, che potenzierà in maniera significativa la portata idrica nelle condutture di tutta la zona interessata. E’ a disposizione delle famiglie il numero verde guasti 800734300, operativo 24 ore su 24.

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