Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Avesa / Via Paiola

Verona, entrano per svaligiargli casa mentre lui è in veranda: fermate le casalinghe col vizio del furto

Attempate furfanti in azione dentro una villetta ad Avesa: nei guai una 56enne e la "collega" 63enne residenti a Reggio Emilia. Il padrone di casa le sorprende sulle scale: miravano ai suoi ori. Entrambe espulse dalla provincia

Casalinghe con il vizio del furto in trasferta fino a Verona. Sono state fermate e arrestate dalla polizia dopo essere state sorprese dal proprietario della casa che si stavano apprestando a svaligiare. Un colpo organizzato di prima mattina, mentre l'uomo era in veranda. Sono dovuti intervenire ad Avesa i poliziotti delle Volanti. Erano circa le 8e50 di martedì mattina, quando il residente di via Paiola, si è accorto di alcuni strani rumori provenire dall’interno della casa. Dopo un primo controllo senza alcun risultato e ritornato in veranda, l’uomo, insospettito dal persistere dei rumori, aveva allargato il giro di controllo, trovando così due estranee sulla scala esterna affacciata sul giardino.

Le due donne, entrate probabilmente dal cancello per le auto e da lì, tramite il garage, al piano terra, si erano aggirate per la casa cercando qualcosa da arraffare. Il loro obiettivo, è stato ipotizzato, sarebbe stato un orologio d’oro, ritrovato dall’uomo fuori posto, segno che le attempate ladruncole, una volta scoperte, avevano cercato di sbarazzarsi del maltolto. Arrivati sul posto in pochi minuti, gli agenti delle Volanti hanno fermato e identificato le due intruse. Si tratta di una 56enne e una 63enne, entrambe italiane residenti a Reggio Emilia, “casalinghe” col vizio del furto, visto il lungo elenco di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

FERMATE ED ESPULSE - Le due, arrivate a bordo di una Mercedes Classe A intestata ad un uomo di etnia Sinti e residente a Reggio Emilia, hanno cercato di giustificare la loro presenza nella villetta sostenendo di essere in cerca di una fantomatica sarta ma, alla luce di quanto accertato, sono state tratte in arresto per il reato di furto in abitazione in concorso. Mercoledì mattina il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto gli arresti domiciliari per le due donne nelle rispettive residenze emiliane, in attesa del giudizio che è stato rinviato al 10 ottobre.

Alle due ladre “fuori sede” è stato notificato il "foglio di via", che ne proibisce il reingresso nella provincia veronese. Sono al momento in corso ulteriori indagini per scoprire analoghi episodi furtivi avvenuti nella provincia di Verona riconducili alla coppia. Dai dati in possesso della polizia erano probabilmente già state avvistate nei giorni precedenti mentre si aggiravano nei pressi di via Foscolo.

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