Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Via Carducci

Verona, emergenza scuola: alla città servono soldi per sistemare gli istituti. Necessari 11 milioni

Ma finora ne sono stati stanziati 17mila. Sono i dati di Legambiente in merito al rapporto "Ecosistema 2014". Il capoluogo scaligero è 44esimo in Italia considerando il rischio sismico e idrogeologico e la mobilità degli studenti

Dopo aver stilato i rapporto sulle città capoluogo (in cui Verona non fa certo una bella figura), arriva la classifica “Ecosistema scuola 2014” di Legambiente. Qui il paradosso è che si migliora rispetto agli anni precedenti solo perché la città di Giulietta non compariva. Quest’anno è al 44esimo posto. Condivide con le altre città venete la necessità di manutenzioni urgenti. Ben il 20% delle scuole venete sono ridotte (molto) male. Una media che se spalmata sul territorio nazionale sale al 32,5%. In Veneto nel 2013 si è investito, per lavori straordinari, una somma del tutto irrisoria secondo Legambiente: 17mila euro. Erano 27mila nel 2010. In ogni caso probabilmente insufficienti.  La classifica “veneta” vede al primo posto in classifica Treviso (si fa per dire, dato che a confronto con le città italiane è al 24esimo. Poi c’è Padova (30esimo posto), Belluno (42esimo), Verona (44esimo), Venezia (52esimo), Vicenza (60esimo) e Rovigo (72esimo).

Il rapporto “Ecosistema scuole” considera servizi agli studenti e mobilità nella categoria “Buone pratiche”, mentre rischio sismico e idrogeologico dell’edificio scolastico sotto la voce “Rischio”. Qui Verona sale di qualche posizione attestandosi al 36esimo posto. Cede il passo a Belluno (che è al primo posto), Treviso (14esimo), Padova (24esimo). Incide per Verona il fatto che molti studenti scelgano di raggiungere scuola pedalando e per farlo usufruiscono della buona rete di piste ciclabili della città. Per quanto riguarda i “rischi”, invece, Verona se la passa male. È all’ottavo posto, in compagnia di quelle città in cui le scuole sono maggiormente a rischio sismico o idrogeologico. E poi ci si aggiunge l’inquinamento: da amianto e radon negli edifici, principalmente da smog all’esterno. Da Legambiente Verona si cerca un’analisi e si muove una critica: questa classifica non include le scuole superiori. Inoltre gran parte degli istituti veronesi sono stati realizzati prima degli anni Ottanta, quando non si faceva più di tanta attenzione alle regole del risparmio energetico e ai materiali usati. Per questo si invita il Comune ad aderire con convinzione a quel “Patto dei Sindaci” (per cui Verona è la prima provincia del Veneto per numero di amministrazioni partecipanti) che potrebbe garantire fondi europei per “rigenerare” le vecchie scuole.

"SOLDI MAI ELARGITI DAL GOVERNO" - Dal canto suo il responsabile con delega all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, l’assessore Alberto Benetti, precisa su L’Arena che interventi di “risanamento”, quest’estate, ce ne sono stati per ben 1,9 milioni di euro su asili nido e scuole medie. Per altri sette edifici, data l’importanza dei lavori, sono stati stanziati altri 3,6 milioni che provengono dal governo e che, messi a disposizione 4 anni fa, sono arrivati solo nel 2014. Benetti non nasconde, come già avvenuto, il disappunto sui fondi statali: l’assessore è convinto che se si facessero maggiori sforzi (“L’argomento interessa a pochi per non dire pochissimi”) la classifica generale di Legambiente vedrebbe Verona in ben altra posizione. Ai primi posti ci sono infatti Trento e Pordenone che fanno parte di Regioni a statuto speciale. E rilancia sui soldi: a marzo Benetti ha chiesto che venissero elargiti 11 milioni di euro seguendo l’invito del premier Matteo Renzi che aveva esortato gli amministratori a scrivere per le scuole. Per il progetto “buona scuola”? “Ne sono arrivati zero”, ha spiegato Benetti.

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