Cronaca

Guerra dei rifiuti, Venturi assicura: "Non ci saranno emergenze"

Dopo il blocco dell'inceneritore e lo stop all'utilizzo delle discariche, la spazzatura scaligera ora viene stoccata in magazzini a Torretta, ma entro fine mese serve una soluzione definitiva

Dopo lo stop all'inceneritore di Ca' del Bue e il blocco di utilizzo delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, la provincia scaligera si interroga sul futuro della sua spazzatura: come potranno fare i comuni veronesi ad eliminare l'immondizia ora che entrambe le vie possibili appaiono bloccate?

IL VERTICE - "L'emergenza rifiuti a Verona non c'è e non ci sarà. I cittadini possono stare tranquilli, non abbiamo e non avremo il problema dei rifiuti in strada". Così l'assessore provinciale all'ambiente Fabio Venturi, ieri, a Torretta di Legnago, al termine del vertice sui rifiuti. "E' stato un lavoro di squadra. Grazie allo sforzo di tutte le nostre società, Le.Se, Amia, Esacom, Serit, Sive, abbiamo evitato i problemi della raccolta e trovato una soluzione provvisoria, in attesa di capire se la normativa cambierà o meno; il sistema ha funzionato e molto bene". In pratica le 200 tonnellate al giorno di secco non differenziabile prodotte dal bacino veronese (città e provincia), dopo la mancata proroga del governo all'uso delle discariche in favore dei termovalorizzatori, sono state stoccate in magazzini autorizzati a Torretta e Ca' del Bue. Una sorta di parcheggio, standby per le oltre 1.200 tonnellate raccolte dal 1 gennaio ad oggi, giorno dell'inizio dell'emergenza.

SOLUZIONE PROVVISORIA - "Stiamo lavorando su due fronti. Uno è politico, con i nostri parlamentari e i nostri tecnici che a Roma stanno cercando di convincere il governo a mettere mano ad un errore che hanno fatto, dall'altro dobbiamo dare un futuro all'impianto di Torretta, che è al centro di un progetto di bonifica di oltre 6 milioni euro che sta in piedi solo grazie allo smaltimento dei rifiuti e che se dovesse chiudere rischierebbe di mandare in default il comune di Legnago". "Il rischio c'è, è reale" aggiunge Gianmaria Spinelli, presidente della Le.Se. spa, la società che controlla la discarica di Torretta insieme ai comuni di Legnago e Bergantino (Rovigo). "Ma è un rischio che condividono tutte le società che gravitano intorno alla Legnago Servizi".

RINCARO IN VISTA? - Il magazzino di Torretta potrà stoccare rifiuti per un mese. Un termine in cui si capirà se la normativa sarà cambiata (e il governo concederà la proroga "dimenticata" al 31/12) o se invece verrà confermato lo stop alle discariche in favore dei termovalorizzatori: "Con il rischio concreto" conclude Venturi "visto che Verona non ha un impianto disponibile ed il progetto di Cà del Bue è bloccato in Regione, di veder lievitare alle stelle il costo a carico dei cittadini per lo smaltimento dei rifiuti". Ma nel pomeriggio indiscrezioni uscite dal Ministero dell'Ambiente lascerebbero presagire ad una soluzione "soft" al problema, con la famosa proroga prima dimenticata e ora ritirata fuori da un cassetto e pronta a concedere al sistema dello smaltimento un altro anno di respiro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Guerra dei rifiuti, Venturi assicura: "Non ci saranno emergenze"

VeronaSera è in caricamento